Quarta domenica di Avvento

photo_2018-12-22_21-33-46Dal Vangelo secondo Luca (1,39-45)
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Parola del Signore
Eccola lì Maria, ha appena detto il suo SI a Dio con l’incoscienza propria di chi con fede genuina si butta nel vuoto sapendo che solo così si può volare in alto. E’ preoccupata però, inizia a pensare a tutto quello che comporterà il suo SI: l’imcomprensione della gente e suo marito Giuseppe? Che dirà? Cosa penserà? Il suo cuore e la sua testa stanno esplodendo. Sa, però, che c’è qualcuno che la può capire, chi come lei ha ricevuto la visita sconvolgene di Dio. Allora si mette in viaggio, in cinta, da sola, contro ogni logica umana, sprezzante dei pericoli e della fatica. Deve vedere sua cugina Elisabetta! Ancora una volta Dio non la lascia sola, perchè il Signore non abbandona chi si affida totalmente a Lui. E così riceve il suo secondo annuncio: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!”. E’ tutto vero: la Gioia prende il sopravvento, è la Gioia del Natale, è la Gioia di chi permette a Dio di sbaragliare le proprie paure e di fare della sua vita un capolavoro di fattura divina.

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