DON FRANCO SASSO: uomo di Dio

Il ricordo e la testimonianza di don Pino Germinario, vicario e poi per tanti anni prezioso collaboratore di don Franco nella nostra parrocchia.don_franco_sasso_

11Ma tu, uomo di Dio, tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. 12Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.

13Davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, 14ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. (1 Tm 6)

 

10Tu invece mi hai seguito da vicino nell’insegnamento, nel modo di vivere, nei progetti, nella fede, nella magnanimità, nella carità, nella pazienza, 11nelle persecuzioni, nelle sofferenze.

14Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente.

16Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia, 17perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona. (2 Tm 3)

 

Don Franco era severo e aveva un carattere fermo, ma al momento opportuno sapeva manifestare una straordinaria sensibilità e una speciale delicatezza riconoscendo le più sottili sfumature dell’animo umano.

Nei primi anni del sacerdozio, insieme a don Cosmo Azzolini aveva lavorato per i ragazzi e i giovani nell’Oratorio.

La mattina del suo funerale un uomo mi diceva: “Quante caramelle ho ricevuto da don Franco! La sua caratteristica era la preghiera e le caramelle”.

Poi si è dedicato con tutte le sue forze alla costruzione della nuova chiesa che ha seguito giorno per giorno e a cui ha partecipato anche “fisicamente”.

Aveva un camice nero che indossava sopra la tonaca ed era pronto e abile a fare qualsiasi intervento per “sistemare” qualsiasi problema in qualsiasi parte della chiesa o dei locali annessi. Dalle tasche capienti di quel camice poteva improvvisamente “emergere” qualsiasi cosa fosse necessaria. Anche la sua  Volkswagen era spesso utilizzata per trasportare, spostare, tirare e perfino sollevare una campana…

Una particolare attenzione aveva maturato nel tempo per gli anziani e i malati che andava spesso a visitare sia in casa sia in ospedale. Nelle feste era solito portare loro un fiore preso dall’altare della chiesa. Anche quando non erano in condizione di aprire la porta o erano assenti lasciava qualche piccolo segno della sua visita.

Quante persone ha ascoltato, confortato, consigliato, indirizzato nel loro cammino di fede, sostenuto nei momenti di difficoltà materiale e spirituale!

Quando vedeva quella che lui chiamava “una situazione di emergenza” lasciava tutto e trovava il modo di essere presente e di aiutare per quanto poteva nelle piccole e nelle grandi cose.

Pregava e faceva pregare per i Sacerdoti ed era per loro sempre disponibile per aiutare e consigliare.

Aveva una particolare devozione per la Madonna che era sempre presente in ogni sua omelia, in ogni suo scritto che iniziava sempre con “Ave Maria”e in ogni suo incontro che si concludeva sempre con la recita dell’”Ave Maria”. Da Lei prendeva spunto e ispirazione per affrontare e vivere le più diverse situazioni della vita.

                                                                         

                                                                                                           Don Pino Germinario

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