Gli auguri di Santa Pasqua 2017 del parroco don Angelo Mazzone alla comunità parrocchiale

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Arcabas, Angelo e mirofore

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Santa Pasqua 2017

“Risplenda di luce che mai si spegne” (dal preconio pasquale)

     Carissimi fratelli e sorelle della Madonna della Pace, la nostra comunità vive la sua quarantesima Pasqua e accompagnarvi in questo passaggio importante, per me è una gioia grande.

Si conclude un pellegrinaggio che dura ormai quarant’anni e, come l’antico Israele, anche noi, attraverso la celebrazione della liturgia pasquale e dei sacramenti, facciamo realmente il nostro passaggio personale e comunitario dalla schiavitù alla libertà, dalle tenebre alla luce.

Nella Bibbia il numero quaranta indica una lunga attesa, una lunga prova, un tempo sufficiente per vedere le opere di Dio, un tempo entro il quale occorre decidersi ad assumere le proprie responsabilità senza ulteriori rimandi. E’ il tempo di una generazione. E’ il tempo del coraggio. E’ il tempo in cui siamo chiamati a generare altro…

“Le tenebre dell’antica notte hanno ceduto il posto alla vera luce”: con queste parole San Leone Magno annuncia la Pasqua del Signore, origine e culmine di tutta la vita della Chiesa. E’ “ la festa delle feste” nella quale la Chiesa si rivolge al suo Signore, “amante della vita” (Sap 11,26), acclamando con immensa gioia: “E’ in te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce” (Sal 36,10). La liturgia di questo “giorno fatto dal Signore” dalle tenebre della schiavitù ci conduce alla luce della libertà dei figli di Dio. Ci fa passare dall’oscurità del sepolcro alla luce della vita nuova in Cristo risorto. In Lui, primogenito di coloro che risorgono dai morti (Col 1,18), si illumina il destino dell’uomo e la sua identità di <<immagine e somiglianza di Dio>> (Gn 1,26-27); il cammino della nostra storia, segnata dal dolore per i fatti di sangue in tante parti del mondo, si apre alla speranza di nuovi cieli e nuove terre dischiusa da questa irruzione del divino nell’umano. I catecumeni e battezzati, che la tradizione cristiana ha definito <<illuminati>>: per la loro adesione vitale a Cristo-Luce, sanno che la loro esistenza è radicalmente cambiata. Dio li <<ha chiamati dalle tenebre alla sua luce ammirabile>> (1 Pt 2,9) e davanti a loro ha dischiuso un orizzonte di vita e di libertà. Ecco perché si innalza il <<canto nuovo>> (il preconio, il gloria, l’alleluia) come memoria delle meraviglie operate dal Signore nella nostra storia di <<salvati>>, e come rendimento di grazie per una vita di luce.

Gli auguri che vi rivolgo quest’anno trovano nella liturgia pasquale il loro segno più eloquente. La comunità della Madonna della Pace, e non solo la chiesa, si rivesta di luce pasquale e risplenda come la colonna di fuoco, come il cero pasquale, come segno inconfondibile della presenza di Cristo nel nostro quartiere e nella nostra città.

Che la terra promessa in cui entriamo dopo quarant’anni, attraverso la liturgia pasquale ci metta l’ansia di riprendere ancora la strada. E camminando, di aprire altri cammini…

Auguri di Santa Pasqua!

                                                                                                                                                                                                                                                     don Angelo

 

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