Invecchiare – Vangelo e Vita

Vi era un sacerdote di nome Zaccarìa, della classe di Abìa, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli…
Lc 1,5-25
qui il testo: bit.ly/2WvNlbI
INVECCHIARE
Il quadro familiare con cui inizia il Vangelo di oggi ci presenta una coppia pia, timorata di Dio, ma finita nell’amarezza a causa di un desiderio pregato e mai esaudito: un figlio. Ormai è sfumato il desiderio del figlio e anche la fiducia in Dio. Si continua con la stessa consuetudine le cose di casa e della vita, ma senz’anima.
E’ la situazione di tanti delusi dall’esistenza, gente amareggiata che non crede più ai miracoli e non gode del miracolo quotidiano della vita. Affetti da una senilità precoce che prende l’anima.
Così è Zaccaria al momento di varcare la soglia della liturgia: senza il batticuore dell’innamorato e con la voglia di fare bene e in fretta, tanto non cambierà nulla…
Ma Dio interviene su questo albero rinsecchito, promettendo una primavera.
Quando ci stanchiamo di pregare, Dio ci viene a pregare di accettare un dono chiesto così tante volte da non crederci più per la stanchezza.
Il Natale è una grazia grande: che non ci capiti di perderla a causa del nostro cuore deluso e invecchiato.
“Signore, davanti alla quotidiana esperienza del mio limite aprimi alla fiducia nella tua potenza.”
don Nino Prisciandaro

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