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Peregrinatio mariana, a maggio i cenacoli di preghiera nel territorio parrocchiale

Cenacoli di preghiera - Madonna (3)Conclusa la Peregrinatio dell’Icona della Madonna Martiri nella Parrocchia san Bernardino, riprende per la seconda parte del mese di maggio la peregrinatio mariana, ossia i cenacoli mariani, con la collaborazione dell’Associazione Femminile dell’Immacolata Concezione (quest’anno i cenacoli di preghiera sono iniziati si da febbraio, nel periodo quaresimale). Maria che si fa pellegrina per visitarci e “bussare” alle porte del nostro cuore, delle nostre famiglie e dei nostri gruppi.
L’immagine della Madonna visiterà alcune case del territorio parrocchiale dal 16 al 30 maggio. Quest’anno i cenacoli, oltre alla recita del Rosario, saranno arricchiti dalla lettura e dalla discussione di alcune meditazioni sulla figura di Maria, accompagnate da alcuni passi del vangelo che ricorderanno alcune virtù e caratteristiche spirituali di Maria, qualità che l’hanno resa Madre di Cristo, della Chiesa e Madre nostra.

Di sicuro, la parola più ricorrente nelle varie meditazioni che saranno proposte ai partecipanti è quella dell’ascolto. Come scrive Papa Francesco, «non un semplice udire, un udire superficiale, ma un l’ascolto fatto di attenzione, di accoglienza, di disponibilità verso Dio». Non si tratta, dunque, del modo distratto con cui, a volte, noi ci mettiamo di fronte al Signore o agli altri: udiamo le parole, ma non ascoltiamo veramente. Maria è attenta a Dio, ascolta Dio. Maria non si ferma alla superficie, ma va nel profondo, per coglierne il significato degli gli eventi che caratterizzeranno la sua vita.
Maria è anche la donna dell’azione. Maria si mise in viaggio e «andò in fretta» per vistare la cugina Elisabetta (Lc 1,39): nonostante le difficoltà e le critiche che dovette ricevere per la sua decisione di partire, Maria non si è fermata davanti a niente. Nella preghiera, davanti a Dio che parla, nel riflettere e meditare sui fatti della sua vita, Maria non ha fretta, non si lascia prendere dal momento, non si lascia trascinare dagli eventi. Ma quando ha chiaro che cosa Dio le chiede, ciò che deve fare, non indugia, non ritarda, ma va “in fretta”.
Peraltro, Maria è la prima missionaria di Cristo. Infatti, se nei nei nostri cuori dimorano vere e proprie “montagne” che ci allontanano da Dio, Dio ci raggiunge attraverso Maria. La Madonna si mette ancora oggi “in viaggio” perché tutti possano conoscere l’intensità dell’amore di Dio e siano da lui convertiti, servendosi, in questo caso, di uomini e donne che si muovono per far rivivere innumerevoli “visitazioni”, dove Maria porta Gesù e viene a provocare nuove meraviglie di grazia.
È la famiglia, piccola chiesa domestica, il luogo dove la Vergine desidera entrare, perché si ritorni a pregare il rosario insieme, e da qui si diffonda ovunque. Questa peregrinatio mariana avrà, ancora una volta, lo scopo di portare la Parola di Dio, l’unica Parola che converte, che abbatte le montagne, le difese, le mura di arroganza, presunzione ed egoismo dietro le quali ci si nasconde e protegge dalla “visita” di Dio nella nostra vita.
Come una volta a Cana di Galilea, durante le nozze, la Vergine ha creato “scompiglio” per la sua richiesta, così anche oggi: non si può desiderare di essere visitati dalla Vergine se non accettando lo “scompiglio” che Lei stessa vuole suscitare nella nostra vita, per operare in noi meraviglie di grazia. Perciò, essere visitati dalla Vergine, accettando che la Sua immagine entri nei nostri luoghi, significa, innanzitutto, desiderare che nasca o si rafforzi, attorno alla Vergine, un “movimento” di preghiera e meditazione: una famiglia o una comunità che, accogliendo Maria, mettono a disposizione non solo i loro cuori, ma anche i loro ambienti, fanno di questi dei luoghi di preghiera privilegiati del rosario di Maria.
Quando Gesù era ospite di una casa, tutti andavano da Lui. Così quando la Vergine Maria, che si fa “pellegrina” viene a visitarci, a tutti sia data la possibilità di rispondere al suo desiderio e al suo invito: quello di andarla a visitare per sostare in preghiera affinché operi le meraviglie di grazia di cui è dispensatrice. Con questi cenacoli vogliamo imparare da Maria ad essere uomini che sanno ascoltare, che sanno attendere, che sanno amare, che sanno obbedire, che sanno testimoniare, che sanno avere fede, speranza carità e che sanno essere modello per tutti i cristiani.

di Anna Maria Farinola

 

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