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Le Vocazioni, testimonianza della Verità

Le Vocazioni, testimonianza della Verità, è questo il tema della 51a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che si celebra la IV Domenica di Pasqua – e “Apriti alla verità porterai la vita” è lo slogan desunto dall’enciclica di Papa Benedetto XVI Caritas in Veritate, n. 9 – in esso si afferma che alla Chiesa è richiesta la consapevolezza di dover compiere
una missione di verità «in ogni tempo ed evenienza, per una società a misura dell’uomo, della sua dignità, della sua vocazione ». Missione di verità alla quale la Chiesa non può rinunciare! La Verità non ha prezzo, perché non si può comprare ma solo ricercare. Tale ricerca riguarda la Verità profonda di se stessi, della vita, del futuro, dell’amore “vero” che ha come origine e come fine Dio. Tale ricerca avviene attraverso l’ascolto della Parola e nella sequela di Cristo che è via, verità e vita (Gv. 14, 6). Una ricerca non facile e impegnativa ma necessaria, che esige, così come ha scritto Papa Francesco nel messaggio inviato alla Chiesa per questa Giornata, un esodo da se stessi per centrare la propria
esistenza su Cristo e sul suo Vangelo. Sia nella vita coniugale, sia nelle forme di consacrazione religiosa, sia nella vita sacerdotale, occorre superare i modi di pensare e di agire non conformi alla volontà di Dio. Quanto più impariamo a conoscere la sua volontà, nell’adorare il suo mistero di amore, tanto più saremo solleciti verso i fratelli. Quanto più saremo
uniti a Cristo con la preghiera, la Sacra Scrittura, l’Eucaristia, i Sacramenti celebrati e vissuti nella Chiesa, tanto più crescerà in noi la gioia di collaborare con Lui per la salvezza del mondo. Il Papa nel sottolineare la necessità di pregare per accrescere il numero di coloro che sono al servizio del Regno, richiama un episodio del Vangelo di Matteo dove si
racconta che «Gesù percorreva tutte le città e i villaggi… Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: “la messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il Signore della messe perché mandi operai nella sua messe”» (Mt 9,35-38). La compassione, il compatire, il soffrire insieme a noi, di Gesù sta all’origine della sua instancabile missione. L’abbondanza della messe è opera di Dio, ma ciascuno è chiamato a collaborare con Lui al
servizio del suo Regno di misericordia e di verità, di giustizia e di pace. Il contrasto evangelico tra l’abbondanza della messe e la scarsezza degli operai–mietitori, giustifica
l’invito rivolto ai discepoli perché chiedano al Signore della messe l’invio di operai. Anche per questo, a partire già dallo corso anno, l’Ufficio Diocesano per la Pastorale delle Vocazioni (UDPV), ha organizzato delle Veglie di preghiera cittadine in preparazione alla Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. Ritrovarsi insieme intorno all’Eucaristia è prendere consapevolezza che le vocazioni nascono nella Chiesa e per la Chiesa, e se l’Eucaristia è sacrificio di Cristo, dono della sua vita per amore degli uomini, anche la vita del credente è bene ricevuto che tende, per sua natura, a divenire bene donato, come la vita di Gesù. È la verità della vita, d’ogni vita (Nuove Vocazioni per una Nuova Europa,
36b). Pertanto, cari ragazzi e cari giovani, vi farà bene partecipare ad un cammino comunitario che, così come afferma il Papa, sappia sprigionare in voi e attorno a voi le energie migliori. La vocazione è un frutto che matura nel campo ben coltivato dell’amore reciproco che si fa servizio vicendevole, nel contesto di un’autentica vita ecclesiale. Nessuna vocazione nasce da sé o vive per se stessa. La vocazione scaturisce dal cuore di Dio e germoglia nella terra buona del popolo fedele, nell’esperienza dell’amore fraterno.
Così come racconta la parabola evangelica (Mc 4, 2-20), accogliamo l’augurio di Papa Francesco ad essere “terreno buono” dove il seme della Parola possa essere accolto e portare frutto.

  

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