Cenni storici

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Dopo la fondazione della confraternita del 9 aprile 1822 nasce una devozione inizialmente verso la Madonna delle Grazie e poi verso i Santi Medici che porterà la confraternita alla ricerca di un luogo dove poter dimostrare questa devozione, inizialmente trovato attraverso delle concessioni di privati e non,  ma poi con l’aumento del culto è nata la necessità di trovare un luogo abbastanza ampio dove dimostrare questa devozione  e per questo che Il 23 novembre 1923, dopo essere stata instituita una commissione per la ricerca del suolo edificabile, il priore del tempo, Francesco dell’Aquila comunica che dopo le accurate ricerche risulta che il suolo adatto per la costruzione della chiesa sarebbe lo stabile degli eredi Bonaduce situato in Via Piave. La proposta è accolta all’unanimità e viene incaricato il tesoriere l’acquisto del suolo edificabile che si rivela idoneo all’ubicazione di una chiesa visto che attorno c’è una zona cittadina popolosa ed in rapida espansione. Dopo tutte le formalità e scavate le fondamenta nel 1924, iniziano i lavori di costruzione con un notevole sforzo finanziario, che vede coinvolti sia confratelli che cittadini. Nonostante questo sforzo e questa collaborazione mostrata da tutti nel corso dell’assemblea del 10 dicembre del 1926, sotto la presidenza del priore Paolo Chiapperini, la confraternita prende atto dell’impossibilità di portare a termine l’opera sacra e decide di contrarre un mutuo di L. 4000 da estinguersi alla festa dei SS. Medici e della Madonna delle Grazie. In realtà nel mese di gennaio per non aggravare di spese “la cassa del monte funerario”, il consiglio direttivo, anticipa di tasca propria la somma contratta e consente di vedere, con grande soddisfazione, ultimata la chiesa, nel gennaio del 1928. L’8 luglio 1928, pur non completa nelle rifiniture la chiesa viene aperta al pubblico e benedetta dal vescovo diocesano, mons. Pasquale Gioia. Il 31 agosto 1930 la chiesa viene solennemente consacrata, in un contesto di grande entusiasmo popolare. Con la consacrazione della chiesa il sodalizio vede così coronati gli sforzi e i sacrifici non solo dei propri associati ma di tanti altri devoti semplici cittadini. Ed in tal contesto che matura e si fa strada, nell’ambito di un più vasto progetto di riorganizzazione pastorale, con decreto dell’8 giugno 1945 mons. Achille Salvucci, vescovo diocesano, erige la chiesa dei SS. Medici a vicaria curata, nominandone vicario-parroco il primicerio don Vincenzo Tedeschi che prende possesso dell’incarico l’8 dicembre, dello stesso anno. All’11 marzo 1961 risale il decreto del Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, con cui, per gli effetti civili è sancito il riconoscimento giuridico della parrocchia dei Santi Cosmo e Damiano. Il canonico possesso della stessa viene conferito il 10 maggio seguente, al primo parroco,  sac. Don Giuseppe de Bartolo, che ricoprirà l’incarico per 25 anni, sino cioè al 1986 dove subentrerà il sac. Don Damiano Pastanella. Precedentemente avevano svolto il ruolo di vicario-parroco Don Michele Marella (1956) e Don Michele Cagnetta (1956-1958). Dal 2 ottobre del 2003 è parroco il sac. Don Vincenzo Boragine, successivamente dopo la morte del sac. Don Vincenzo Boragine nel 2010 è subentrato con nomina di amministratore il sac. Don Fabio Tangari per 6 mesi. Successivamente si è insediato il sac. Don Angelantonio Magarelli ed ha finito il suo mandato nell’agosto 2014, poi nell’ottobre dello stesso anno si è insediato il sac. Don Francesco de Lucia con l’aiuto del viceparroco Don Vincenzo Marinelli.

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