GESU’ CRISTO E’ LA PACE

Mi gridano da Seir:”Sentinella, quanto resta della notte?…Sentinella, quanto resta della notte?”. La sentinella risponde:”Viene il mattino, poi anche la notte; se volete domandare, domandate; convertitevi, venite”…Nella boscaglia, nella steppa, passate la notte, carovane di Dedan; andando incontro agli assetati, portate acqua. Abitanti della terra di Tema, presentatevi ai fuggiaschi con pane per loro. Perché essi fuggono di fronte alle spade, di fronte alla spada affilata, di fronte all’arco teso, di fronte al furore della battaglia. (Isaia 21, 11-15)

…Il grande teologo protestante Bonhoeffer parlava di ”grazia a caro prezzo”. Forse è ora che ci abituiamo a pensare che anche la pace ha costi altissimi. I prezzi stracciati destano sospetto. Gli sconti da capogiro inducono a credere che la merce è avariata. Le svendite fuori stagione sanno di ambiguità. E le allettanti offerte sottocosto fanno pensare ai surrogati.La pace non è il premio favoloso di una lotteria che si può vincere col misero prezzo di un solo biglietto. Chi scommette sulla pace deve sborsare in contanti monete di lacrime, di incomprensioni e di sangue.

La pace è il nuovo martirio a cui oggi la Chiesa viene chiamata. L’arena della prova è lo scenario di questo villaggio globale che rischia di incenerirsi in un olocausto senza precedenti. E come nei primi tempi del cristianesimo i martiri stupirono il mondo per il loro coraggio, così oggi la Chiesa dovrebbe fare ammutolire i potenti della terra per la fierezza con cui, non curante della persecuzione, annuncia, senza sfumare le finali come nel canto gregoriano, il vangelo della pace e la prassi della non violenza.

E’ chiaro che se, invece che fare ammutolire i potenti, ammutolisse lei, si renderebbe complice rassegnata di un efferato crimine di guerra. Ma, grazie a Dio, stiamo assistendo oggi a una nuova effusione dello Spirito che spinge la Chiesa sui versanti della profezia e le dà l’audacia di sfidare le trame degli oppressori, i sorrisi dei dotti, e le preoccupazioni dei prudenti secondo la carne…

Coraggio, allora! Scommettere sulla Chiesa e sulla sua profezia significa scommettere sull’uomo. Anzi sull’Uomo nuovo, Cristo Gesù: egli è la nostra Pace. E lui non delude…(don Tonino Bello)

 

parroco

Nato a Terlizzi il 15 aprile 1963. Battezzato nello stesso giorno presso la Parrocchia dell'Immacolata. Alunno del Seminario Vescovile in Molfetta da ottobre 1974 a giugno 1982. Diplomato presso il Liceo Classico in Molfetta nel mese di luglio 1982. Alunno del Seminario Regionale in Molfetta dal 1982 al 1988. Ordinato diacono il 27 febbraio 1988 e presbitero l'8 ottobre 1988 dal Servo di Dio don Tonino Bello. Animatore presso il Seminario Vescovile dal 1987 al 1989. Vice parroco presso la Concattedrale in Terlizzi dal 1989 al 1992. Parroco presso il Crocifisso in Terlizzi dal 1992 al 1996; presso Santa Maria della Stella dal 1996 al 2005; presso il Cuore Immacolato di Maria in Molfetta (Oratorio-San Filippo Neri) dal 2005 al 2006. Parroco presso i SS. Medici in Terlizzi dal 10 settembre 2014 - al... Incarichi diocesani: assistente del MSAC dal 1988 al 1990 e direttore dell'Ufficio per la Pastorale Scolastica. Dal 1990 al 1995 Direttore di Pastorale Giovanile. Padre Spirituale presso il Seminario Vescovile in Molfetta dal 2000 al 2003 e presso l'Anno Propedeutico al Seminario Regionale dal 2002 al 2013. Intanto nuovamente direttore di Pastorale Giovanile dal 2006 al 2011. Direttore Caritas Diocesana dal 2011 al 2016. Recentissima la nomina da parte del Vescovo a svolgere il ruolo di suo delegato presso la Comunità CASA in Ruvo di Puglia.

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