DIO CHIAMA ALLA FEDE

Quando si parla di vocazione, di chiamata da parte di Dio, si pensa subito alle vocazioni religiose: preti, frati e suore. E’ come se il vangelo fosse scritto per una categoria speciale di persone, “roba da preti”, come si sente a volte dire.

La chiamata di Dio è per tutti, senza distinzioni, perché è l’invito al raggiungimento della pienezza della propria vita e questa è un’aspirazione che ogni persona porta in sé. Quindi, tra realizzazione della propria vita e dono della fede non c’è competizione, ma grande affinità.

 E’ pure abbastanza diffusa l’idea che Dio chiami quelli già santi, quelli che lo meritano. Ma le scelte di Dio non vanno in questa direzione.

Dalla sua esperienza di Gesù Cristo, Francesco d’Assisi aveva compreso molto bene il criterio delle scelte del Signore.

Quando un giorno, forse con un pizzico d’invidia, il suo compagno frate Masseo chiese a Francesco come mai tutto il mondo gli va dietro, pur non essendo né bello, né nobile, né istruito, Francesco così risponde: “Vuoi sapere perché a me? Vuoi sapere perché a me? Vuoi sapere perché a me tutto ‘l mondo mi venga dietro? Questo io ho da quelli occhi dello altissimo Iddio, li quali in ogni luogo contemplano i buoni e li rei: imperciò che quelli occhi santissimi non hanno veduto fra li peccatori nessuno più vile, né più insufficiente, né più grande peccatore di me; e però a fare quell’ operazione maravigliosa, la quale egli intende di fare, non ha trovato più vile creatura sopra la terra; e perciò ha eletto me per confondere la nobiltà e la grandigia e la fortezza e la bellezza e sapienza del mondo, acciò che si conosca ch’ogni virtù e ogni bene è di lui, e non della creatura, e nessuna persona si possa gloriare nel cospetto suo; ma chi si gloria, si glorii nel Signore, a cui è ogni onore e gloria in eterno” (Fioretti, X).

Francesco aveva ragione, aveva compreso il significato della chiamata di Dio, così come l’esprime Paolo nella sua prima lettera ai cristiani di Corinto:

“Ma ciò che nel mondo è stolto,

Dio lo ha scelto per confondere i sapienti;

ciò che nel mondo è debole,

Dio lo ha scelto per confondere i forti;

ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato,

                                                                                                        e ciò che è nulla,

Dio lo ha scelto per ridurre a nulla le cose che sono,

perché nessuno possa vantarsi davanti a Dio” (1Cor 1, 27-29).

Dio non ha cambiato metodo. Sceglie sempre ciò che gli uomini mai sceglierebbero per le loro imprese. La pietra che gli uomini scartano perché la giudicano non adatta alla costruzione, proprio quella Dio la usa come la più importante (cfr. Mt 21, 42).

Questo metodo delle scelte di Dio, la Sacra Scrittura lo presenta dalle prime chiamate fino a quella che Dio rivolge a ogni persona per essere suoi collaboratori nel costruire un mondo nuovo.

E’ necessario crescere nel dono della fede, ascoltando attentamente la Parola di Dio, contenuta nelle Sacre Scritture, per reinterpretare la propria vita nell’esperienza di chi ha cominciato il dialogo con Dio senza interromperlo mai, in qualsiasi condizione o evento si è venuto a trovare.

Solo così scopriamo sempre più noi stessi, chiamati da Dio alla vita, alla fede, alla testimonianza, al servizio…

 

parroco

Nato a Terlizzi il 15 aprile 1963. Battezzato nello stesso giorno presso la Parrocchia dell'Immacolata. Alunno del Seminario Vescovile in Molfetta da ottobre 1974 a giugno 1982. Diplomato presso il Liceo Classico in Molfetta nel mese di luglio 1982. Alunno del Seminario Regionale in Molfetta dal 1982 al 1988. Ordinato diacono il 27 febbraio 1988 e presbitero l'8 ottobre 1988 dal Servo di Dio don Tonino Bello. Animatore presso il Seminario Vescovile dal 1987 al 1989. Vice parroco presso la Concattedrale in Terlizzi dal 1989 al 1992. Parroco presso il Crocifisso in Terlizzi dal 1992 al 1996; presso Santa Maria della Stella dal 1996 al 2005; presso il Cuore Immacolato di Maria in Molfetta (Oratorio-San Filippo Neri) dal 2005 al 2006. Parroco presso i SS. Medici in Terlizzi dal 10 settembre 2014 - al... Incarichi diocesani: assistente del MSAC dal 1988 al 1990 e direttore dell'Ufficio per la Pastorale Scolastica. Dal 1990 al 1995 Direttore di Pastorale Giovanile. Padre Spirituale presso il Seminario Vescovile in Molfetta dal 2000 al 2003 e presso l'Anno Propedeutico al Seminario Regionale dal 2002 al 2013. Intanto nuovamente direttore di Pastorale Giovanile dal 2006 al 2011. Direttore Caritas Diocesana dal 2011 al 2016. Recentissima la nomina da parte del Vescovo a svolgere il ruolo di suo delegato presso la Comunità CASA in Ruvo di Puglia.

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