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Da un’intervista di Andrea Tornielli al cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano.

Che cosa dovrebbero fare le Chiese europee di fronte alla secolarizzazione?  

«Bisogna farla finita con la mistica depressiva sui “lontani” e sulle strategie dei cristiani per raggiungerli. Gesù è venuto a condividere il quotidiano, nessuno è “lontano” dall’esperienza umana del lavoro o degli affetti. Bisogna vivere la propria vita secondo i sentimenti e il pensiero di Gesù, e comunicarlo con semplicità, senza affidarsi a progetti astratti fatti a tavolino e senza pararsi dietro al “si è sempre fatto così”».

E la politica? 

«C’è da chiedersi che cosa sia la politica oggi. A partire da “casa nostra”. Sono personalmente convinto che il cattolicesimo politico sia finito. Questo si lega alla crisi dei partiti. I cattolici devono inventare altre modalità di partecipazione».

Quali forme?  

«Il tema della dignità della persona, dei suoi diritti e dei suoi doveri, le leggi connesse a questi diritti, delle libertà realizzate, della solidarietà, della sussidiarietà… Sono tanti lampioni accesi. Però è come se non fossero accesi ai bordi di una strada tracciata. Gli strumenti per renderli praticabili sono in mano al pulviscolo delle associazioni di volontariato che rappresentano la vera ricchezza della società civile milanese. Ma non si vedono ancora all’orizzonte forme di politica adeguate a questo cambiamento».

Che cosa pensa delle reazioni di rifiuto dei migranti che si sono verificate nelle ultime settimane?  

«Noi educhiamo e spieghiamo troppo poco, così diventiamo preda di strumentalizzazioni. Siamo di fronte a un processo storico, i dati Onu ci parlando di decine di milioni di esseri umani in movimento in tutto il pianeta. La storia non ci domanda il permesso di innescare i processi. Ci chiede però di intervenire per orientarli. È questione di responsabilità».

Come risponde la Chiesa?  

«Con l’atteggiamento del Buon Samaritano, nell’immediato: arrivi e ti aiuto. Diverso è il compito della politica. Serve una sorta di piano Marshall almeno a livello europeo per affrontare il problema, sia nei paesi di partenza come nei nostri. Il nostro popolo di fronte al bisogno si mobilita. Ho fiducia in questi percorsi di integrazione, anche se chiederanno tempo. Le reazioni scomposte sono inevitabili, ma non vedo una deriva razzista nella nostra gente».

Che cosa pensa dell’atteggiamento della Ue?  

«Noi italiani dobbiamo essere molto duri con questa Europa perché ci sta lasciando soli. È un sintomo molto brutto per il futuro del continente, non vorrei che fosse il sintomo di una malattia mortale. La crisi dell’Europa è clamorosa».

I recenti terremoti hanno fatto dire a qualcuno che si tratta di una punizione divina. Che cosa risponde?  

«Gesù ha già dato una risposta, parlando del crollo della torre di Siloe, che uccise 18 persone: “Credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No…”. Non sostituiamoci a Dio nel ruolo del giudice. Queste terribili occasioni sono chiamate a generare comunione cristiana e amicizia civica. Sono una provocazione a porci le domande vere, alla conversione personale, comunitaria e sociale. Un motivo di maggiore abbandono al mistero divino. Tocca a noi chiederci se viviamo bene il nostro rapporto con Dio, con gli altri, con noi stessi, con il creato. Mi ha colpito la generosità degli italiani.

parroco

Nato a Terlizzi il 15 aprile 1963. Battezzato nello stesso giorno presso la Parrocchia dell'Immacolata. Alunno del Seminario Vescovile in Molfetta da ottobre 1974 a giugno 1982. Diplomato presso il Liceo Classico in Molfetta nel mese di luglio 1982. Alunno del Seminario Regionale in Molfetta dal 1982 al 1988. Ordinato diacono il 27 febbraio 1988 e presbitero l'8 ottobre 1988 dal Servo di Dio don Tonino Bello. Animatore presso il Seminario Vescovile dal 1987 al 1989. Vice parroco presso la Concattedrale in Terlizzi dal 1989 al 1992. Parroco presso il Crocifisso in Terlizzi dal 1992 al 1996; presso Santa Maria della Stella dal 1996 al 2005; presso il Cuore Immacolato di Maria in Molfetta (Oratorio-San Filippo Neri) dal 2005 al 2006. Parroco presso i SS. Medici in Terlizzi dal 10 settembre 2014 - al... Incarichi diocesani: assistente del MSAC dal 1988 al 1990 e direttore dell'Ufficio per la Pastorale Scolastica. Dal 1990 al 1995 Direttore di Pastorale Giovanile. Padre Spirituale presso il Seminario Vescovile in Molfetta dal 2000 al 2003 e presso l'Anno Propedeutico al Seminario Regionale dal 2002 al 2013. Intanto nuovamente direttore di Pastorale Giovanile dal 2006 al 2011. Direttore Caritas Diocesana dal 2011 al 2016. Recentissima la nomina da parte del Vescovo a svolgere il ruolo di suo delegato presso la Comunità CASA in Ruvo di Puglia.

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