La pretesa di segni – Vangelo e Vita

Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona.

Lc 11,29-32
qui il testo: bit.ly/3pO85aM

LA PRETESA DI SEGNI
Magari è capitato anche a noi di mettere in discussione Dio, chiedendogli di darci prove della sua presenza. Pretendendo che esaudisca le nostre richieste.
Gesù, oggi, ci esorta a imparare a riconoscere la sua presenza nei segni che ci sono già, perché la richiesta di segni, può essere un pretesto per non credere; allo stesso modo in cui, la pretesa di prove di amore, può essere – e spesso è – un pretesto per non implicarsi fino in fondo nell’amore.
Gesù, la sua vita, le sue parole, la sua passione, morte e risurrezione, sono tutto il segno che potremmo volere. Eppure non ci basta perché, probabilmente, più o meno inconsciamente, cerchiamo pretesti per non essere rivoluzionati, trasformati, convertiti dal Signore.
Diciamo di volere cambiare, e forse lo chiediamo pure al Signore, ma in realtà preferiamo rimanere nel nostro mondo, angusto e contraddittorio.
Forse è proprio per questo motivo che Gesù qualifica quella generazione come “malvagia”: non perché faccia cose malvagie, ma perché nasconde, nella pretesa di segni, la propria ipocrisia.

“Apri i miei occhi, Signore, ai piccoli e grandi miracoli che tu compi ogni giorno.”

don Nino Prisciandaro

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