Maria Regina del Paradiso, donna insegnante

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Nell’ultimo capoverso della supplica alla Regina del Paradiso si legge: “O mia speranza! O mia vita! O fedele e immacolata Vergine Maria! Esaudiscimi, difendimi, nutrimi, istruiscimi, salvami”.
Ecco, proprio così,10 giorni trascorsi con Te per istruirmi. Come un bravo scolaro, ogni giorno varcavo la soglia della scuola dove mi attendeva l’insegnante, sì proprio Lei Maria Regina del Paradiso.
Cosa mi hai insegnato lo scrivo a caratteri cubitali per non dimenticarlo più:
1. Mi hai insegnato a seguire Cristo con gesti di umanità, di carità e di fede.
2. Mi hai insegnato a essere amico dei deboli, degli oppressi.
3. Mi hai insegnato a rapportarmi con i più piccoli, cosi come Cristo si è rapportato con i bambini.
4. Mi hai insegnato ad essere catechista, così come Gesù lo ha fatto con i fanciulli.
5. Mi hai insegnato a rigenerarmi nella fede, giacché tutto quello che non si rigenera, degenera.
6. Mi hai insegnato a leggere ogni giorno la Parola e a diffonderla.
7. Mi hai insegnato ad essere missionario come Teresa del Bambin Gesù.
8. Mi hai insegnato a essere un cristiano che entra per ascoltare la S. Messa e esce (Andate) come discepolo che annuncia la Parola.
9. Mi hai insegnato come rapportarmi con la mia sposa ricordandomi le parole di Papa Francesco che ammoniva i fidanzati a chiedere scusa dopo un possibile litigio.
10. Mi hai insegnato a rafforzare la scintilla scoccata nel giorno del mio matrimonio.
Nei 10 giorni trascorsi con Te, si sono avvicendati ad incensarti don Pasquale, don Ignazio, don Andrea, don Pinuccio, don Raffaele, Mons. Favale, don Vito Piccinonna, don Luigi e don Giovanni. Manca don Mimmo che purtroppo è venuto a mancare mentre ci accingevamo a festeggiare la Regina del Paradiso. Ti chiedo di collocarlo sotto il tuo mantello e di presentarlo a Tuo Figlio per godere il Suo volto.

Nella speranza di aver compreso bene le 10 lezioni, concludo con le ultime parole della preghiera, scritta dal compianto don Gino vescovo, che abbiamo recitato ogni sera davanti a te:
“Aiutaci a sconfiggere la rassegnazione e a moltiplicare il dinamismo della carità. Fa’ che piccoli e grandi, giovani e meno giovani, sani e malati, ricchi e poveri scoprano la bellezza di essere e operare gli uni per gli altri e assaporino l’ebbrezza di indite e paradisiache attese. Amen”.

Leonardo de Gennaro.

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