ADMA: 150 anni dalla sua fondazione

Incontrarsi per “Condividere la grazia” sotto lo sguardo dell’Ausiliatrice è stata la forte esperienza degli oltre 600 partecipanti alla Giornata Mariana dell’ADMA svoltasi a Torino domenica 6 ottobre con la presenza del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime. Non solo si è ringraziato per i 150 anni di storia dell’ADMA, ma si è vissuto anche il primo incontro nazionale con numerosi gruppi provenienti da diverse regioni italiane. Per la Puglia una particolare menzione è stata fatta a Molfetta sia per la cospicua partecipazione dei soci sia per la presenza di Don Raffaele Gramegna, sacerdote diocesano che da un anno guida la parrocchia di San Giuseppe, portando avanti il carisma di Don Bosco.

I giovani dell’ADMA hanno aperto la Giornata con uno spettacolo molto apprezzato sulle origini dell’Associazione, rappresentando alcune istantanee della presenza di Maria Ausiliatrice nella vita e nella missione di Don Bosco, nella costruzione della Chiesa di Torino e nella fondazione dell’Associazione dei Devoti di Maria Ausiliatrice.

Poi nel suo intervento il Rettor Maggiore ha condiviso alcuni dei contenuti della Lettera scritta per questo anno speciale, “Affida, confida, sorridi”, sottolineando come l’esperienza in atto dell’Associazione spinga a evidenziare “la bellezza e la complementarità fra i vari stati di vita in una prospettiva da accogliere e valorizzare anche in chiave vocazionale: sacerdoti, consacrati, consacrate e laici che condividono un cammino di fede e di impegno apostolico salesiano. Inoltre ha ricordato come “il carisma salesiano nell’animazione della famiglia torna alle sue origini e la famiglia nell’incontro con lo spirito di Don Bosco acquista in dinamicità e gioia evangelica e si sperimenta come la Pastorale Familiare e quella Giovanile debbano essere aperte l’una all’altra e camminare insieme”. Ha anche esortato a promuovere l’ADMA: “Promuoviamo l’apertura di questa Associazione, nei luoghi dove non è ancora presente, con creatività pastorale, anche se sono passati 150 anni dalla sua fondazione. Maria Ausiliatrice farà il resto”.

Un forte momento di “condivisone della grazia” sono state le esperienze della famiglia di Domenico e Letizia dell’ADMA della Valle d’Aosta, che hanno raccontato come a seguito di un grave aneurisma occorso a Domenico hanno sperimento l’aiuto di Maria attraverso una rete di amicizia, solidarietà, vicinanza da parte di tante famiglie. La storia presentata da Maria Russo, Salesiana Cooperatrice, pediatra, che ha condiviso la vicenda umana e cristiana della nonna Maria, una “donna piccola e semplice”, che in situazioni personali e storiche non facili, non si è chiusa in se stessa, ma ha fatto fiorire la vita in dono d’amore e aiuto per tanti: anche la porta della sua casa è sempre stata aperta per tutti fino alla fine. La storia di suor Luigina Silvestrin, Figlia di Maria Ausiliatrice, che ha condiviso come la grazia l’ha accompagnata fin da bambina e l’ha portata alle scelte della vita e a vivere la sua vocazione nella gioia e nella comunione.

Nel pomeriggio, nella Basilica di Maria Ausiliatrice, si è svolta la celebrazione eucaristica presieduta dal Rettor Maggiore, nel corso della quale 55 aspiranti hanno condiviso la gioia e la grazia di entrare a far parte dell’ADMA e della Famiglia Salesiana.

Di questa Giornata davvero speciale ognuno porterà con sé nel cuore un messaggio importante: tutti possiamo condividere con i fratelli la grazia che abbiamo ricevuto nella nostra vita (la grazia della fede, la grazia di essere parte di una grande famiglia carismatica che ci sostiene, la grazia di vivere sotto il manto di Maria, la grazia di essere accompagnati dallo Spirito, la grazia dei piccoli e grandi miracoli a cui assistiamo nella nostra vita), con l’impegno di condividere questa grazia nelle nostre famiglie, comunità, oratori, luoghi di lavoro, là dove viviamo.

 

di Luisa de Ceglie

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