Domenica delle Palme

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi (2,6-11)

Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.
Parola di Dio

Ma quanto ci ama Dio?! Forse non lo capiremo mai abbastanza! Amore è condivisione e Lui ha condiviso in pieno la nostra umanità, nulla escluso. La nostra via Crucis è la sua via Crucis. Sulla via della nostra passione Lui c’è, è lì anche se non ce ne accorgiamo, anche se non lo riconosciamo; Lui ha scelto di esserci, in silenzio, senza tanta pubblicità e soprattutto non obbligandoci a riconoscerlo. Perché l’Amore vero è gratuito, non aspetta nulla in cambio, è privo di secondi fini. Ha scelto di fare strada con noi, si fa nostro compagno di viaggio. Perché anche la sofferenza quando la si vive in comunione con qualcuno assume tutto un altro sapore, tutto un altro senso, figuriamoci se quel qualcuno è il Signore della vita.

A questo link la Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca

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