Giovani da tutto il mondo per condividere la spiritualità giovanile salesiana

Logo-definitivo_colori (1)Si va delineando sempre con maggiore precisione la presenza dei giovani del Movimento Giovanile Salesiano al grande appuntamento del confronto mondiale, il SYM DON BOSCO 2015. A Torino saranno attesi, dal 10 al 16 agosto, circa 4.500 giovani.

di Gian Francesco Romano

I ragazzi arriveranno da oltre 50 paesi. Molto rappresentata sarà l’Europa, in virtù della vicinanza geografica; ma il valore e la portata del confronto mondiale, uniti al desiderio di festeggiare il 200° compleanno di Don Bosco proprio là dove tutto è iniziato, hanno motivato a partecipare consistenti gruppi di giovani di tutte le latitudini: ci saranno ragazzi dal Sudafrica e da Hong Kong, dall’India come dal Messico… e anche da paesi che stanno vivendo giorni molto difficili, come l’Ucraina.

Dalla Corea del Sud arriveranno in 32. “Sono giovani scelti dopo colloqui individuali durante l’anno e ai quali sono stati offerti due incontri di formazione appositi nello scorso giugno – raccontano i Salesiani dell’Ispettoria coreana – . Abbiamo spiegato loro che non si tratta solo di un viaggio internazionale per incontrare altri giovani, ma di un pellegrinaggio alla ricerca di Dio. Subito prima della partenza, ai primi di agosto, faremo un ritiro per arrivare preparati spiritualmente. Tutti noi speriamo che quest’esperienza possa rappresentare un punto di svolta nella loro vita cristiana”.

Dall’Uruguay saranno 80. Si sono preparati con grande cura, attraverso incontri in prossimità delle feste di Don Bosco e di Maria Ausiliatrice, il corso “Conoscendo Don Bosco”, poi condividendo pensieri e riflessioni digitalmente, ma anche realizzando esperienze che li hanno visti primi protagonisti, coma la messa in scena dello spettacolo “Giovannino” sull’infanzia e la storia vocazionale di Don Bosco. Oltre all’entusiasmo, “tra i ragazzi regna un senso di gratitudine a Dio per poter partecipare all’incontro e così rappresentare le loro comunità”, spiegano dall’Uruguay. “Sperano di vivere una forte esperienza di spiritualità, dove possano collegare la loro ricerca di senso della vita a Gesù Cristo e alla Spiritualità Giovanile Salesiana. E magari arricchirsi nello scambio con altri giovani e altre forme vocazionali”.

“Attesa, trepidazione, emozione, gioia… una carica di entusiasmo, senso di gratitudine verso Don Bosco” è l’atteggiamento dei 200 giovani che parteciperanno dall’Ispettoria Salesiana dell’Italia Meridionale. Per prepararli all’appuntamento tutte le attività estive degli oratori hanno utilizzato storie che si riferissero a Don Bosco, alla sua vita, alla sua spiritualità e al suo carisma. Inoltre “durante il laboratorio sulle comunicazioni sociali, a gennaio, è stato composto un inno apposta per il meeting dei giovani MGS ‘Siamo noi Don Bosco’ e gli ambienti l’hanno utilizzato come inno dell’attività” hanno raccontato i responsabili salesiani.

 

Fonte: Agenzia Informazione Salesiana

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