CG27: discernimento per le elezioni

(ANS – Roma)  Una nuova fase era stata preannunciata dal Rettor Maggiore chiudendo i lavori nell’ultimo sabato. Eccola giunta, nella mattinata di oggi, lunedì 24, determinata dalle elezioni.

“È questo l’unico momento in cui in Congregazione c’è una elezione diretta. Si tratta di una settimana che si vive con una particolare tensione che non deve essere psicologica, ma spirituale, caratterizzata innanzi tutto per l’ascolto della Parola e la docilità allo Spirito, che devono generare una grande libertà interiore nel momento delle votazioni”.

A guidare il discernimento è stato chiamato Padre José Cristo Rey García Paredes, cmf, che ha proposto un processo in 5 tappe.

La prima, a modo di grande introduzione, ha come obiettivo cogliere la principale sfida oggi per la Congregazione. La ricerca è accompagnata da tempo adeguato per la riflessione e orazione personale, e anche per consultarsi con chi può illuminare: un primo modo di confrontare il proprio pensiero con quello degli altri.

La seconda tappa ha come obiettivo quello di individuare la leadership congregazionale verso la quale si è in ricerca. Ogni capitolare è chiamato a dare una sua valutazione e la tappa si conclude con l’elaborazione di un profilo per un buon Rettor Maggiore. Anche questi momenti sono vissuti nel silenzio, nella riflessione e preghiera personale e, se ritenuta necessaria, in qualche personale consultazione.

Si giunge così alla terza tappa che, con il profilo prima delineato, giunge alla individuazione delle persone che lo Spirito offre per essere il leader spirituale dell’Istituto nei prossimi 6 anni. Si tratta di una votazione indicativa o “sondaggio”. Ogni capitolare indica un nome e viene stilata una lista con i nomi che emergono.

La quarta tappa si muove a partire dall’elenco emerso nella tappa precedente. È un momento di ulteriore discernimento individuale e comunitario, per mettere a confronto il contesto congregazionale ed ecclesiale, le qualità necessarie per essere Rettor Maggiore, i candidati più segnalati dai Capitolari. La tappa si conclude con l’indicazione di un nome, che concorre a determinare un elenco nel quale si specifica anche il numero di preferenze ottenute.

La quinta tappa ha come momento centrale la celebrazione eucaristica e l’invocazione allo Spirito Santo, ed è seguita dalla votazione per l’elezione del Rettor Maggiore.

“‘Il discernimento contemplativo – ha detto padre García Paredes, citando Paul Anderson, professore nella George Fox University – genera unità, anche se non unanimità’. Il progresso verso l’unità è con frequenza molto più efficiente in cinque o sette minuti di silenzio che in un’ora di dibattito. L’obiettivo non è arrivare ad essere tutti d’accordo, ma cogliere quel che sta facendo Dio in mezzo a noi. La frase di Gesù ‘Tra voi non deve essere così’ ci presenta un cammino alternativo nella nostra umanità all’ora delle elezioni dei nostri leaders”.

Fonte: Ans (Agenzia Informazione Salesiana)

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