Cari amici, bellissimo è l’incontro tra il profeta e la vedova a Sarèpta. Il profeta chiede, la vedova mette a disposizione quello che aveva, cioè la legna raccolta, l’orcio dell’olio e un po’ di farina, poi sarà la fede in Dio a far sí che l’olio non diminuisca e che la farina non si esaurisca!

Il profeta e la vedova insieme contemplano la bellezza della Provvidenza di Dio. Insieme dobbiamo contemplare la bellezza di chi vuole condividere un tratto di strada con noi, sia pur in un silenzio orante e gioioso, nellincontrarci e nel vederci crescere! Cari catechisti, educatori, vi voglio bene!

Il vostro servizio gratuito e generoso, nonostante i pugni nello stomaco che riceviamo, è sempre gradito a Dio! Non ci sono né in cielo né in terra “luoghi riservati” per i laureati e luoghi per gli ignoranti e i poveri che abbassano la testa! C’è solo Dio che ci accoglie, perché ci Ama, ci Salva e ci vuole Comunità “Fraterna” attraverso la sua Parola e l‘Eucaristia.

Voi lo sapete bene, ne fate esperienza nella preghiera comunitaria e personale: questo deve bastarci, solo Dio! Bellissimo quello che dice Chiara Lubich in un suo messaggio: Una sola parola contiene tutto ed è la vostra esperienza d’Amore vissuta in Dio! Come direbbe qualcuno: “Amare Gesù Abbandonato, ovunque egli si trovi”.

Preghiamo Gesù, dicendo: Sei tu Signore l’unico mio bene! Dobbiamo Amare chi ci vuole bene e chi ci vuole male. Qualcuno dice mi butto per andare a cercare Gesù abbandonato. No! Stai fermo! E Lui che viene quando crede di venire. Dobbiamo sceglierlo come esclusivo, quando lui viene, quando lui non viene, sappiamo di averlo sempre con noi.

È Lui che non ci fa affondare nei dolori, è Lui che non ci fa esaltare nelle gioie! Questa è l‘opera dello Spirito Santo. Questo ripeto con gioia a Voi, cari Catechisti, a voi ragazzi, giovani, genitori, anziani, ammalati, in questo tempo di pandemia dico: non sprechiamo parole, ma radichiamoci in Cristo con tutto il nostro essere. Ragioniamo con la nostra testa, nella mitezza e nell’obbedienza che Cristo insegna e chiede alla sua Chiesa!

Abbiamo ascoltato il Vangelo secondo Marco che ci esorta ad amare come la vedova, che Gesù fissa e indica ai suoi discepoli come esempio di Amore! Senza fare i conti secondo il proprio interesse, anzi donare con coraggio come la vedova dona tutto quello che Dio mette a nostra disposizione.  Amare è l’azione posta con tutto il nostro essere, che intercorre tra l’Amato e l’Amante e crea comunione. In questa azione noi tutti, cari Catechisti, educatori, siamo strumento nelle mani di Dio!

Educare, oggi, implica forza, coraggio e determinazione, frutti dello Spirito Santo!

Preghiamo, perché il nostro agire sia mosso dallo Spirito Santo! Il nostro sguardo sia fisso su di Lui! Buon cammino! Cristo Regni!