La settimana santa in diretta streaming: uno strumento di preghiera e non di svago

Sembra ormai lontano quel Mercoledì 11 Marzo 2020, giorno in cui veniva emanato il “Decreto #IoRestoaCasa” con il quale il governo Conte dava inizio al periodo di quarantena forzata per tutta l’Italia. Eppure, da quel momento, la vita di ciascuno di noi è cambiata e il cambiamento si ripercuote su ognuno di noi ancora oggi.

Molteplici, infatti, sono stati i divieti e le privazioni che tutti i cittadini italiani giustamente stanno sopportando per cercare di fermare l’avanzata del virus COVID – 19. Non si può uscire di casa, non si può praticare sport, non si possono incontrare amici, parenti e amori e non si può andare in chiesa per partecipare agli impegni settimanali, pregare e partecipare alla Celebrazione Eucaristica.

Per la prima volta nella nostra vita non vivremo la Settimana Santa e la Pasqua in parrocchia ma a casa.

Nonostante questo evento straordinario e unico (si spera), ogni credente è chiamato a vivere a pieno un momento fondamentale dell’anno liturgico e della propria fede.

Per queste ragioni, l’équipe della comunicazione parrocchiale sarà attivo nella trasmissione in diretta streaming di tutte le celebrazioni della Settimana Santa alle ore 19:00 sulla pagina facebook https://www.facebook.com/sangiacomoruvo/.

Trasmissione in diretta streaming

Saranno trasmesse Celebrazioni Eucaristiche e non video qualsiasi. Pertanto è doveroso rispettare gli accorgimenti indicati di seguito (dal Vademecum diocesano per attività in streaming: messe, riti, incontri) per poter partecipare e vivere al meglio il rito eucaristico:

  1. La Messa ha un valore spirituale se partecipata in diretta e non in differita
  2. Se per chi trasmette è doveroso prepararsi per tempo facendo ogni prova, anche chi assiste da casa dovrà adeguatamente prepararsi, sospendendo ogni attività domestica e ponendosi in modo composto con la famiglia dinanzi allo strumento di ricezione in casa (smartphone o tablet o PC), magari anche attraverso segno che richiami la nostra fede, quale una candela
  3. Nel caso della Messa è veramente inopportuno “commentare” sul social o pubblicare emoticon, quasi come forma di protagonismo. Queste disturbano il clima di concentrazione degli altri. Magari a fine Messa sarebbe più opportuno, ma non durante.

Buona Settimana Santa

di Salvatore Sparapano, Animatore della comunicazione parrocchiale