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“Noi abitiamo il mondo, noi futuro presente”

acDopo la stagione assembleare e nel vivo ricordo della memorabile mattinata del 30 aprile quando, Papa Francesco, ci ha esortati ad essere testimoni di quella “passione cattolica” che ha animato tante generazioni, proseguiamo senza indugio nel nostro percorso associativo. Il nuovo triennio che ci apprestiamo a vivere prende forma e forza dalla ricchezza delle riflessioni dei documenti assembleari di cui si cercherà di attuare le numerose sollecitazioni. Vogliamo continuare ad essere “un’ Associazione diocesana tesa a raccogliere le diverse sfide dell’oggi e a consolidare precise scelte d’impegno che la rendano comunque protagonista, nell’orizzonte di fondo di una Chiesa desiderosa di essenziale, motivata a camminare al fianco delle persone, sempre più incarnata nel proprio tempo e capace di rendere lo spazio, il territorio vissuto, più vivibile e a misura d’uomo”. Vogliamo fare nostro il sogno di vivere la Chiesa disegnata da Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium. Il cammino sarà scandito dai verbi CUSTODIRE, GENERARE, ABITARE.

Centocinquanta anni di storia sono un dono, un’eredità preziosa che chiede di essere custodita. Custodire significa rinunciare alla logica della «semplice amministrazione» (Documento di Aparecida, 201) per abbracciare quella del dono senza riserve.  L’icona biblica che accompagnerà il cammino associativo è tratta dal Vangelo di Marco. Prende a modello la vedova che getta nel tesoro del tempio TUTTO QUANTO AVEVA PER VIVERE, tutta la sua vita, spogliandosi del necessario. È l’immagine dell’amore che sa rinunciare a ciò che è necessario, ed essere così una vera discepola di Gesù. Guidati dal verbo custodire, focalizzeremo i cammini formativi, sulla memoria, la chiamata, l’associazione e la testimonianza.

L’Azione cattolica, con i suoi 150 anni di storia, «è parte significativa della memoria collettiva del passato, vive i fermenti del presente, contribuisce a costruire il futuro del paese». E allora l’ AC si rivolge «alla Chiesa tutta, e al paese intero» non con un appello «che impegna altri a fare, ma con una promessa che impegna noi stessi. La promessa di restare pienamente innervati nel cuore dei nostri territori, nella vita delle parrocchie, soprattutto nella vita concreta delle persone che camminano con noi in questa parabola complessa ma affascinante della storia». Papa Francesco ha detto infatti all’associazione: «Voglio un’Azione cattolica tra la gente, nella parrocchia, nella diocesi, nel paese, nel quartiere, nella famiglia, nello studio e nel lavoro, nella campagna, negli ambiti propri della vita». Un’AC che intende rimanere fedele al suo stile popolare, per «aiutare le nostre Chiese locali a prendere sul serio l’Evangelii Gaudium per tradurla in concreto in ciascun contesto».

E allora, per ben incominciare, viviamo insieme con tutta l’AC cittadina, in preghiera e meditazione la lectio sul Vangelo dell’anno.

Buon cammino a tutti

Beppe Sorice

azionecattolica

Questa è la descrizione dell'Azione Cattolica.

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