Il sacramento della comunione in parrocchia

Domenica 8 giugno, nel giorno di Pentecoste, 19 bambini hanno ricevuto un  dono prezioso: il Sacramento dell’Eucarestia. Forti emozioni e qualche lacrima di gioia hanno caratterizzato questo momento. Negli occhi dei bambini era percepibile un misto di commozione ed entusiasmo, il tutto accompagnato da una grande serenità e pace d’animo. È stato bellissimo vivere questa celebrazione caratterizzata da semplicità e squisita eleganza. Gli abiti liturgici non erano del colore rosso di Pentecoste, ma dominava il bianco della festa e della gioia. Una gioia che si rifletteva nei gesti e nei volti luminosi dei fanciulli. Durante tutto l’anno catechistico i bambini hanno vissuto pienamente la preparazione al Sacramento: in loro c’erano domande e pensieri curiosi, meravigliosa attenzione verso i temi affrontati e sorpresa nello scoprire la bellezza di Gesù, che si dona a noi nella Sua totalità. Non sono stati necessari grandi discorsi, tante parole, molte spiegazioni perché il loro cuore puro è già predisposto ad accogliere il grande Mistero dell’Amore. Ogni incontro si concludeva sempre con un canto che i bambini hanno amato moltissimo e che mostra ciò per cui siamo chiamati. “Annunceremo che Tu sei verità” urlavano i bambini, quasi volendo comunicare a tutti che loro sono qui per questo. Il bellissimo cammino ci ha fatti giungere a un traguardo, che è un punto di partenza per una nuova, più vera e consapevole vita cristiana. Finalmente, cosi, in questa bellissima domenica i piccoli sono andati incontro a Gesù, al Mistero dell’Eucarestia; hanno assaporato il pane e il vino della vita che li accompagnerà per sempre.

di Sara Fioretti

Emozionante e raggiante! Ecco i due aggettivi che più o meno racchiudono le tante emozioni provate quel giorno. Infatti accompagnare per la prima volta diciotto  bambini alla loro Prima Comunione  è stato un susseguirsi di emozioni uniche che anche ora alimentano tanti brividi di entusiasmo. La cosa più bella è stata vedere nei loro occhi la felicità, la voglia di scoprire e ricevere nel cuore questo nuovo amico, Gesù, la riconoscenza nei confronti di noi educatori dimostrata con un forte abbraccio durante lo scambio della pace e di qualche “grazie” bisbigliato nel nostro orecchio , il loro volto raggiante alla fine della celebrazione, simbolo di quanto sia stato vero e consapevole il loro incontro. Porterò per sempre nel cuore questo giorno e tutti i loro volti attraverso cui troverò lo spirito giusto per accompagnarli ancora verso mete più grandi.
di Chiara Amenduni

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