Cenni storici

 

Il primicerio don Giuseppe Buonomo alla sua morte, avvenuta il 22 marzo 1703, lasciò in eredità al maestro Provinciale dei Predicatori fra Tommaso Maria Montano il compito della costruzione del convento dei Domenicani a Giovinazzo, unitamente ad una considerevole somma di denaro da servire allo scopo.

La costruzione del complesso (oggi Istituto Vittorio Emanuele II), al cui interno sorgerà la Chiesa di San Domenico, prese il via nel 1704, sotto la guida del Vescovo Mons. Gaetano Giacinto Chiurlia, nella zona dirimpetto al porticciolo, oltre le mura della città medievale, sulla strada per Bari, alla biforcazione tra Bitonto e Terlizzi, dando il via allo sviluppo di una nuova parte della città, a forma di ventaglio, tra i due lungomari di Levante e di Ponente. I lavori, il cui progetto fu affidato all’architetto e artista fra Ludovico Vittorio Jacchini, converso domenicano, richiamarono la costruzione di un palazzo regio, al fine di magnificare l’Ordine Domenicano e il suo fondatore.

Il convento fu completato nel 1745, fatta eccezione per la facciata, in stile neoromanico, ultimata, su progetto dell’ingegner Chiaia, nel 1883, dopo l’esproprio di tutti i beni appartenenti agli ordini monastici soppressi nel 1809 con il relativo decreto borbonico, che decretò il passaggio del convento nelle proprietà statali.

La Chiesa di San Domenico, invece, fu ultimata a metà del XVIII secolo. Essa divenne Parrocchia il 9 luglio del 1813, dopo il trasferimento dalla Chiesa di San Felice. Lo scorso anno ne è, infatti, ricorso il bicentenario. Nello stesso anno il convento divenne Ospizio di beneficenza per gli orfani.

A seguito di un nuovo mutamento della destinazione del complesso (divenuto ricovero di beneficenza) la comunità parrocchiale emigrò nella Chiesa di San Felice. Ritornerà nella Chiesa di San Domenico nel 1878, a seguito degli ingenti danni che colpiranno l’antica Chiesa.

Per i lavori sulla facciata, la Parrocchia venne trasferita nuovamente nella Chiesa degli ex Padri Cappuccini e solo nel 1890 venne concesso l’uso temporaneo della Chiesa di San Domenico per l’esercizio dei riti religiosi. La Chiesa di San Domenico acquisì personalità giuridica, divenendo proprietà dell’Ente Parrocchia, con d.m. del Ministero degli Interni del 23 dicembre 1986.

Il 6 luglio 2014 è stata celebrata la messa di inaugurazione della Chiesa di san Domenico a seguito dell’ingente restauro architettonico e artistico che ha interessato la stessa Chiesa tra il 2012 e il 2014.

Esso ha riguardato gli interni e la facciata della Chiesa, il consolidamento del Campanile, il restauro delle maggiori opere artistiche ivi presenti e la collocazione del nuovo Altare.

 

 

La galleria fotografica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *