Programma pastorale

 

Una parrocchia alla sequela Christi

 

sulle orme dei testimoni

 

 

 

Parrocchia San Domenico – Programma Pastorale 2017-18

 

 

 

introduzione

 

Il nuovo anno pastorale sarà vissuto, a livello parrocchiale e diocesano, in compagnia di quei testimoni della fede, che nella coscienza della gente più profondamente corrispondono alla concezione popolare di “Santi”.

 

In una società, che sembra aver smarrito le certezze essenziali dell’esistenza, Cristo e i suoi Santi costituiscono ancora l’unico luminoso faro per orientare esistenze e comportamenti buoni. I Santi, infatti, sono campioni del bene; danno freschezza e concretezza al Vangelo delle Beatitudini. Nella loro storia di vita la ricaduta sociale è uno degli aspetti più sorprendenti. Non sono degli alieni ma cittadini esemplari della nostra terra, che hanno realizzato in pienezza una vita di letizia nella lode a Dio e nella promozione del bene dell’uomo. Come Dio, che è carità senza fine, così i santi esplodono di carità immensa, stringendo ogni essere umano in un abbraccio d’amore: il povero viene aiutato, il malato viene assistito, il peccatore perdonato, l’ignorante istruito, il nemico rispettato, lo straniero accolto.

 

San Francesco di Sales ha scritto che tra Vangelo e vita dei Santi non c’è altra differenza che quella esistente fra una musica scritta e una musica cantata. Pertanto, la loro testimonianza non può che illuminare il cammino della nostra Comunità, accendendo nel cuore di ciascuno di noi una luce vera fatta di fede, di speranza e di carità; ovvero il desiderio della santità, intesa come «misura alta della vita cristiana ordinaria» (NMI, 31). In una specie di cammino a staffetta, la nostra Comunità parrocchiale, nell’arco dell’anno pastorale, sarà accompagnata da quattro figure di riferimento.

 

 

 

San Vincenzo de’ Paoli (1581 – 1660)

 

per una parrocchia che impara dai poveri

 

Nel contesto del IV centenario del Carisma Vincenziano, la nostra parrocchia accoglie le Reliquie di San Vincenzo de’ Paoli, «un uomo braccato da Dio e dai poveri», fondatore della Congregazione della Missione e delle Figlie della Carità.

 

Una lettura superficiale della sua biografia potrebbe farci pensare a San Vincenzo come a un manager intraprendente e geniale dell’organizzazione caritativa. Potrebbe essere vero ma non è il meglio di San Vincenzo. Egli fu soprattutto un plasmatore di coscienze, un trascinatore di anime, un annunciatore e profeta della Carità di Cristo, un vero uomo di Dio. Di se stesso San Vincenzo diceva: «Se ci fosse anche una fibra sola nel mio cuore che non batta per Dio, me la strapperei all’istante». Tutto il suo programma culminava nell’ansia pastorale di portare a Cristo le pecorelle smarrite e ridonare Cristo ai poveri. La grande verità di cui era convinto non può che dare un nuovo slancio alla nostra carità: «i poveri sono i vostri padroni, un giorno saranno i vostri giudici».

 

 

 

Peregrinatio delle Reliquie di San Vincenzo dal 20 al 22 ottobre:

 

· Incontro di riflessione sul tema: Il Carisma vincenziano. Missione e Carità

 

· Peregrinatio delle Reliquie presso la “Mensa dei Poveri” di Ruvo

 

· Pranzo della solidarietà presso la Parrocchia con le famiglie seguite dalle caritas parrocchiali

 

 

 

– Veglia di preghiera: Nei Santi l’impronta di Dio – 31 ottobre

 

– Lectio divina per tutta la Comunità sul Vangelo del Servizio (Mc 1,29-39) – 17 novembre

 

– 1a G. Mondiale del Povero, 19 novembre 2017, animata dal Centro d’ascolto Vincenziano

 

 

 

San Giuseppe Moscati (1880 – 1927)

 

per una parrocchia che si fa vicina agli ammalati

 

Nel mese di dicembre accoglieremo anche le Reliquie di San Giuseppe Moscati. Medico napoletano tra i più affermati, svolgeva la sua professione animato dall’amore per Dio e per i fratelli. L’episodio che trasformò significativamente la sua vita fu l’accoglienza di una donna malata. Moscati si offrì di tenerla in casa sua, di curarla e di occuparsi di lei in tutto, senza chiedere alcun onorario, finché non avesse recuperato la salute persa. Avrebbe potuto diventare molto ricco essendo medico, ma questa prospettiva non lo interessò mai. Tra gli oggetti della sua stanza che raccontava la sua gentilezza d’animo c’era un cappello con la scritta: “Chi può lasci, chi non può prenda”.

 

Avrebbe potuto occupare alte posizioni, ma per lui la ricerca medica era sempre subordinata alla fede: “non la scienza ma la carità ha trasformato il mondo”.

 

La sua testimonianza potrà rischiarare come luce scintillante il nostro cammino cristiano e la sua intercessione potrà ottenere dal Padre le grazie invocate per i nostri malati e il conforto per quanti li assistono.

 

 

 

Peregrinatio della Reliquia di San G. Moscati dal 15 al 17 dicembre:

 

· Incontro di riflessione sul tema: Scienza e Fede nella vita di Giuseppe Moscati, laico e santo

 

· Peregrinatio della Reliquia presso gli ospedali di Molfetta e Terlizzi

 

· Sacramento dell’Unzione degli infermi agli ammalati della città

 

 

 

– Novena Immacolata – Natale e Via Crucis quaresimale presso le case degli ammalati

 

– Lectio divina per tutta la Comunità sul Vangelo delle Guarigioni (Mc 1,21-3,6) – 19 gennaio

 

– Giornata Mondiale dell’ammalato da sensibilizzare a livello parrocchiale – 10 febbraio

 

 

 

Beato Nicolò Paglia (1197 -1256)

 

per una parrocchia che si mette in ascolto della Parola

 

Ancora oggi, a distanza di otto secoli, il nostro illustre concittadino è per tutti noi motivo di gratitudine a Dio per la sua testimonianza evangelica, ragione di fierezza per il suo luminoso esempio, stimolo prezioso per riscoprire la bellezza della sequela Christi e sicuro riferimento per godere della sua benevola intercessione. La lettura sommaria della sua biografia, arricchita dai racconti edificanti dei miracoli che gli sono attribuiti, fa emergere una realtà di fondo: Nicolò Paglia viveva la sua vocazione battesimale con lo sguardo della mente e con la passione del cuore rivolti a Cristo. Egli era formato da Cristo, che quotidianamente lo conformava a sé. Da Cristo a Nicolò Paglia c’è stata una sorta di travaso di conoscenza e di carità. Di lui, come di San Domenico, fondatore dell’Ordine dei Predicatori, e degli altri Santi Domenicani, si può dire che il donum veritatis ricevuto dal Signore diventò donum caritatis attraverso il suo apostolato.

 

 

 

Festa del Beato Nicola presso la nostra parrocchia il 16 febbraio

 

 

 

– Incontro di riflessione sul tema: la vita e le opere del Beato Nicola

 

– Lectio divina per tutta la Comunità sul Vangelo della sequela (Mc 3,13-21) – 13 marzo

 

– Preghiera per la canonizzazione del nostro Beato da recitare ogni 16 del mese a conclusione della Celebrazione Eucaristica

 

 

 

Il servo di Dio don Tonino Bello (1935 – 1993)

 

per una parrocchia che non si lascia rubare la Speranza

 

A venticinque anni dalla morte, il prossimo 20 aprile, non si contano le persone, i gruppi, le comunità che si ispirano al suo messaggio e vengono pellegrini a visitare i luoghi in cui ha operato il Vescovo degli ultimi, che il popolo ritiene già “santo” e del quale si è conclusa la fase diocesana della causa di beatificazione e di canonizzazione.

 

Pastore amato, ammirato e stimato, don Tonino, sin dal suo arrivo in Diocesi, si è schierato dalla parte dei poveri, dei senza-casa, degli immigrati, degli ultimi. «Amate i poveri ma soprattutto la povertà» soleva ripetere, convinto che «chi non vive per servire non serve per vivere», suggestiva espressione spesso riportata nei Discorsi del Santo Padre Francesco.

 

Il versetto del Salmo 34, prescelto a motto episcopale: «Ascoltino gli umili e si rallegrino», è stata la cifra del suo infaticabile ministero pastorale. La sua accoglienza era del tutto particolare: affettuosa, gioiosa e fuori protocollo. Ogni persona che lo incontrava si sentiva riconosciuta, importante, amata. La sua stessa malattia e il suo lento ma inesorabile viaggio verso il suo compimento terreno è stato un racconto di speranza. Chi si recava a manifestargli vicinanza, mentre era sul letto della sofferenza, riceveva in cambio incoraggiamento e serenità. Sicché davvero il suo letto, altare di sacrificio e di immolazione, divenne cattedra di evangelici insegnamenti.

 

XXV anniversario della nascita al cielo di Mons. Antonio Bello

 

La Comunità si lascerà coinvolgere dalle varie iniziative diocesane, tra le quali:

 

· Settimana biblico teologica (con riferimento a don Tonino, sulle parole “Ricerca e discernimento” del sussidio Sinodo Giovani) 26-27-28 febbraio

 

· Pellegrinaggio della Diocesi ad Alessano, 17 marzo

 

· Famiglia laboratorio di pace: appuntamenti Ufficio Famiglia (3 dicembre e 25 febbraio)

 

· 19 aprile 2018: S Messa in Cattedrale presieduta da S.Em. il Card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

 

 

 

– Via Crucis quaresimale con i testi di don Tonino

 

– Lectio divina per tutta la Comunità sul Vangelo della Speranza (Mc 16,9-20) – 26 aprile

 

– Preghiera per la canonizzazione del Servo di Dio da recitare ogni 20 del mese a conclusione della Celebrazione Eucaristica

 

 

 

Alle iniziative legate ai quattro Testimoni dell’anno si aggiungono quegli appuntamenti e quei percorsi di formazione che da diverso tempo accompagnano il cammino della Comunità parrocchiale:

 

· S. Messa di ringraziamento con quanti ricordano il 25 o e il 50 o – 60 o _ 70 o – 80 o anniversario di Battesimo ricevuto nella nostra Parrocchia –  domenica 17 dicembre 

 

· S. Messa di ringraziamento con quanti hanno celebrato il 1o, il 25 o e il 50 o – 60 o anniversario di Matrimonio: domenica 31 dicembre

 

· Realizzazione del presepe vivente con la partecipazione delle realtà ecclesiali cittadine

 

· Adoro il Mercoledì: breve momento di preghiera per giovani e famiglie sul Vangelo della Domenica, alle ore 20.00

 

· Adorazione Eucaristica comunitaria nel primo venerdì del mese sui doni del Sacro Cuore

 

· Il percorso di preparazione al matrimonio coinvolgendo le famiglie d’origine

 

· Il percorso di fede e di cultura attraverso le Cattedrali di Puglia

 

· La catechesi intergenerazionale tra genitori e figli dell’iniziazione cristiana

 

· Il foglio di collegamento tra parrocchia e fedeli: Filodiretto

 

· La cena rionale in bianco/nero. 

 

 

 

Affidiamo il nostro cammino parrocchiale alla Vergine Maria con le parole che a Lei rivolgeva il Servo di Dio don Tonino Bello:

 

Santa Maria, donna dei nostri giorni, … mettiti accanto a noi e ascoltaci mentre ti confidiamo le ansie quotidiane che assillano la nostra vita moderna: lo stipendio che non basta, la stanchezza da stress, l’incertezza del futuro, la paura di non farcela, la solitudine interiore, l’usura dei rapporti, l’instabilità degli affetti, l’educazione difficile dei figli, l’incomunicabilità perfino con le persone più care, la frammentazione assurda del tempo, il capogiro delle tentazioni, la tristezza delle cadute, la noia del peccato. .. Facci sentire la tua rassicurante presenza, o coetanea dolcissima di tutti. E non ci sia mai un appello in cui risuoni il nostro nome, nel quale, sotto la stessa lettera alfabetica, non risuoni anche il tuo, e non ti si oda rispondere: «Presente!». Come un’antica compagna di scuola. Buon cammino!

 

 

Don Pietro, il diac. Nando e il Consiglio Pastorale Parrocchiale

 

 

 

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