25 Aprile alternativo

La nostra Comunità parrocchiale di San Domenico, quest’anno, ha deciso di vivere la festività del 25 aprile in comunione e fraternità.

All’alba in 54 persone ci si è dati appuntamento per recarci, come prima tappa, al cimitero di Alessano presso la tomba di don Tonino Bello, amato e indimenticato Vescovo della nostra Diocesi.

Accompagnati da un momento di preghiera, preparato dal nostro parroco don Pietro, abbiamo meditato sull’intrepido annunciatore del Vangelo, amico dei poveri e costruttore di pace.

Si è poi proseguito con la visita della Chiesa parrocchiale di Alessano, dove abbiamo celebrato l’Eucarestia nella festa di San Marco evangelista, e della casa natale, ora diventata piccolo museo.

Quindi ci siamo spostati a Leuca, dove sorge il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, arricchito dai portali in bronzo, messi in sede nel 2000, in ricordo dell’anno giubilare. Una leggenda narra che questo edificio, distrutto e ricostruito più volte, sia stato consacrato da San Pietro, proveniente dall’Oriente per recarsi a Roma. Entrati nel luogo sacro abbiamo potuto contemplare, al centro dell’altare maggiore, l‘immagine della Madonna con il Bambino, risparmiata durante l’incendio del 1624. Dopo la breve sosta contemplativa sul bellissimo panorama esterno, nel punto in cui Mare Adriatico e Ionio si fondono insieme, abbiamo raggiunto Santa Cesarea Terme per trascorrere il momento della convivialità. Si tratta di una suggestiva località della costa adriatica meridionale, dove c’è l’Oasi dei Martiri Idruntini che, come evidenziato da don Pietro, è nata dall’esigenza di offrire accoglienza ed ospitalità a coloro che sentono il bisogno di tranquillità.

La giornata, riprendendo il percorso “quando l’Arte si incontra con la Fede” che da tre anni la Parrocchia sta seguendo, è proseguita con la visita alla Cattedrale di Otranto, conosciuta in tutto il mondo, come da descrizione fornita dalla Dott.ssa Rosanna Carlucci, soprattutto per il mosaico che ne pavimenta l’intera area, costituito da milioni di tessere policromatiche che ritraggono animali mitologici, scene bibliche, descrizioni della Genesi e probabilmente contenuti esoterici non ancora correttamente interpretati. Carica di suggestione la cappella in cui si trovano le sette teche in vetro contenenti le ossa dei Martiri. Al rientro, durante il viaggio, i coniugi Nando e Damiana Vitelli hanno raccontato e testimoniato, emozionandoci, il loro incontro con il Servo di Dio, don Tonino Bello.

Ebbene, la gratitudine per la splendida e intensa giornata vissuta va soprattutto a don Pietro, al diacono Nando, a Rosanna e a tutti i partecipanti, in particolare al piccolo Giulio Lobasso. Ciascuno, con il proprio contributo, ha reso la giornata, soprattutto nel lungo viaggio di ritorno, dovuto a code chilometriche, meditativa, serena e gioiosa.

 

Maria Donata Guastadisegni

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