Natale, il messaggio di don Pasquale: lasciati toccare dallo sguardo di Gesù

Download post in pdf

Riportiamo, di seguito, la lettera che il parroco, don Pasquale, ha scritto e inviato a tutti i parrocchiani di San Bernardino per augurare un buon Natale e un Anno veramente Santo. La comunità parrocchiale di San Bernardino, tutti i gruppi e associazioni parrocchiali e la redazione del giornale parrocchiale ComUnione colgono l’occasione per augurare a tutti un Santo Natale e un felice Anno 2019, intriso della Misericordia e della Grazia di Dio.

Carissimo/a, permettimi di porgerti un augurio di pace perché da questo Natale tu possa ritornare a sognare un futuro di gioia e a desiderare la felicità! Insieme al mio affetto e alla preghiera per le tue intenzioni non ho altro da offrirti se non il nostro unico tesoro: Gesù Cristo, nato da Maria, nostro Dio, fratello e amico.
Pertanto, ti invito a guardarlo presente nel presepe e sulla croce, ma anche nella Chiesa, nell’Eucarestia e nei poveri. Ti chiedo di ascoltarlo come maestro nel Vangelo, nelle persone che ti stanno accanto, soprattutto nel grido dei sofferenti.
Se lasceremo che i suoi occhi incrocino il nostro volto, nella storia personale di ciascuno risuonerà una voce che apre alla fiducia: «Nulla è impossibile a Dio» (Lc 1,37). Solo con Gesù eviteremo di cedere alla tentazione della rassegnazione, requisito di chi «vede solo la parte oscura della vita» (Papa Francesco, Udienza alle Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi e di Ugento-Santa Maria di Leuca, Sabato, 1º dicembre 2018).
Tale annuncio di libertà si diffonde con insistenza nelle molteplici difficoltà del momento che stiamo vivendo a causa della mancanza di lavoro, dell’incertezza economica, per la solitudine e l’indifferenza che caratterizzano i rapporti tra le persone, per il mancato rispetto della vita umana, per la sfiducia nelle istituzioni sociali e politiche, anche negli uomini di Chiesa.
In questo nostro tempo così carico di paure, ma gravido di bellezza, sono ancora attuali le parole pronunciate da Papa Paolo VI durante l’Udienza Generale del 3 febbraio del 1965, che esortano a cambiare la prospettiva della propria esistenza incentrandola sul Dio che si fa bambino: «Gesù è al vertice delle aspirazioni umane, è il termine delle nostre speranze e delle nostre preghiere, è il punto focale dei desideri della storia e della civiltà, è cioè il Messia, il centro dell’umanità, Colui che dà un senso agli avvenimenti umani, Colui che dà un valore alle azioni umane, Colui che forma la gioia e la pienezza dei desideri di tutti i cuori» (Paolo VI, Udienza Generale, Mercoledì, 3 febbraio 1965).
Se torneremo ad avere fede in Lui e, con un pizzico di coraggio, a riaccendere la speranza e la fraternità, comprenderemo più profondamente come si costruisce l’amore, ricevendo in dono quello che il denaro non può comprare: la capacità di meravigliarci del bene che esiste ancora nel mondo.
Auguri. Il Signore ti benedica oggi e sempre!

 

Puoi anche leggere ...

Per inviare un commento, completa il seguente form

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori devono essere compilati