I Sette Sacramenti: Eucarestia e introduzione al Battesimo

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Il Catechismo della Chiesa Cattolica (nn. 1210-1211), riprendendo il documento conciliare “Sacrosantum Concilium”, definendo l’Eucaristia «fonte e culmine della vita cristiana» nonché «Sacramento dei sacramenti», intende sottolineare il ruolo eminente di questo Sacramento cui tutti gli altri, pur avendo una loro specificità, sono finalizzati e convergono. Stabilendo una certa somiglianza tra crescita corporea e progresso spirituale, i Sette Sacramenti sono considerati tappe successive nella vita spirituale del cristiano: a quelli dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Confermazione, Eucaristia)  seguono  quelli  della  guarigione (Penitennza, Unzione degli infermi) e, infine, quelli della Comunione e della missione dei fedeli (Ordine e Matrimonio).

Anche per i sacramenti dell’iniziazione cristiana viene evidenziata l’analogia con l’origine, lo sviluppo e l’accrescimento della vita naturale. Il fedele rinato mediante il Battesimo, corroborato dalla Confermazione, nutrito dalla Santissima Eucaristia, può progredire nella fede e nella carità fino alla perfezione. «Fondamento di tutta la vita cristiana, vestibolo d’ingresso alla vita dello Spirito, porta che apre l’accesso agli altri sacramenti» (CCC 1213), il Battesimo, liberandoci dal peccato, ci rigenera come figli di Dio e fratelli di Gesù Cristo, ci incorpora alla Chiesa e ci fa partecipi della sua missione, infine ci dona la grazia santificante e quella della giustificazione. Il Battesimo ci rende Tempio dello Spirito Santo dei cui doni si serve il Padre per renderci docili ed obbedienti alle sue ispirazioni (CCC 1831).

Questo Sacramento risulta, dunque, essere il primo, non solo in ordine di tempo, ma anche di necessità ai fini della salvezza. È l’acqua viva che toglie per sempre la sete, è la rinascita dall’acqua e dallo Spirito indispensabile per ottenere la vita eterna di cui parla Gesù alla donna samaritana e a Nicodemo. È l’impegno che il Risorto, prima di ascendere al Padre, affida ai suoi discepoli, e, perciò, alla Chiesa: «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato» (Mt. 28,19-20). In considerazione della sua necessità per la salvezza, questo è l’unico Sacramento amministrato ai bambini appena nati e che, in situazioni di necessità, può essere officiato da chiunque, anche da un non cristiano purché agisca con retta intenzione e in conformità con la Chiesa.

L’importanza di una immediata e facile comprensione dei segni sacramentali e di una partecipazione più consapevole da parte dei fedeli (come espressa nella Costituzione liturgica “Sacrosantum Concilium”) ha comportato la revisione dei riti sacramentali compresi quelli del Battesimo degli adulti e dei bambini. Scopo dichiarato è la riscoperta della tradizione, anche mediante la reintroduzione del catecumenato per gli adulti, oltre alla possibilità, soprattutto in terre di missione e per quanto possibile, di accogliere «accanto agli elementi propri della tradizione cristiana, anche elementi della tradizione in uso presso ogni popolo» (CCC 66-67), dando anche rilevanza al ruolo dei genitori, dei padrini e della comunità.

 

Geatano la Martire

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