Giornale parrocchiale ComUnione, Natale e cura del creato

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pagina 1«“Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse” (Is 9,1). Con queste parole la Chiesa presenta la bellezza della celebrazione del Natale proclamando la luce della salvezza che Cristo viene a portare, ancora oggi, nella difficile situazione del suo popolo oppresso dalle tenebre. L’oscurità che avvolge le nazioni nasce dalla paura del presente e del futuro, dal timore per la propria salute e di quella altrui, dalle difficoltà sanitarie e lavorative, dalle insicurezze economiche e relazionali». Con queste parole inizia la lettera di auguri inviata dal parroco, don Pasquale, a tutti i parrocchiani di San Bernardino.

«Dalla contemplazione di Gesù presente nell’Eucarestia e raffigurato nel presepe, lo Spirito Santo farà sgorgare la concreta aspirazione a non rimanere inerti dinanzi alle lacrime dei malati e dei poveri, perché solo nell’attuazione di piccoli gesti di prossimità il Natale potrà segnare l’inizio di un’epoca di pace e di gratitudine. Infatti, siamo debitori nei confronti di quanti spendono fatiche e tempo per garantire il bene di tutti: sono i santi della porta accanto e gli eroi della quotidianità. Deo gratias! – scrive don Pasquale -. Anche se in alcuni momenti potremmo conoscere la malattia, l’isolamento e la disperazione, non siamo abbandonati, Cristo è con noi: unendoci a lui potremo sperimentare il conforto della sua amicizia. Sono particolarmente vicino a quanti soffrono e hanno perso un proprio caro, a chi vive nella solitudine e nell’incertezza economica e familiare, assicurando il mio fraterno affetto e la preghiera».

Terzo  appuntamento con la Rubrica «Parrocchia e …», che si sofferma sul tema legato alla cura del creato. È Concetta Baudo (Gruppo Famiglia parrocchiale) ad affrontare questo importante tema, quanto mai attuale nel nostro momento storico. «Nelle sue Encicliche, come nella meravigliosa «Laudato si’», il Papa ci spinge a recuperare quella dimensione umana e spirituale relativa alla capacità di “ascolto”, di riflessione e, quindi, di introspezione: ma ciò implica fermarsi, cercare, leggere, meditare. Fra quelle pagine capiamo che noi, da soli, non possiamo fare granché di buono ma, per poterci prendere cura sul serio del Creato, che ci è stato affidato e del quale noi siamo parte, siamo chiamati ad operare per la cura dei nostri fratelli “come” dell’aria che respiriamo, del mare, dei boschi,  Naturalmente, è utile ribadire che un atteggiamento di amore nei confronti dell’altro e dell’ambiente è poco efficace se rimane meramente individuale: dev’essere così contagioso da prenderci tutti e portarci in cordata verso Dio».

Anche sui questo numero di Natale, sono stati pubblicati gli auguri dei ragazzi di ACR (immagini allegate a questo articolo).

Come sempre, il giornale si conclude con la Rubrica Liturgica, curata da Gaetano la Martire, che continua a spiegare il Sacramento della Confessione e, in particolare, le sue tre forme.

Infine, oltre alle intenzioni del mese, l’agenda parrocchiale chiude questo terzo numero del giornale, con tutti gli appuntamento di gennaio.
Sono pubblicate anche alcune immagini della Novena di Gesù Bambino e della Festa dell’Adesione di AC.

Il giornale parrocchiale può essere scaricato in pdf (premi il tasto sotto) o ritirato in Parrocchia.

GLI AUGURI DEI RAGAZZI DI ACR

Parrocchia san bernardino molfetta natale avvento auguri acr (2)
Parrocchia san bernardino molfetta natale avvento auguri acr (1)

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