Giornale parrocchiale ComUnione, Immacolata e conversione pastorale

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Comunione_dicembre_2020Primo piano dedicato all’Immacolata Concezione e al messaggio di don Pasquale Rubini in occasione della Novena e della Solennità dell’8 dicembre. «La vita della Vergine Santa racconta l’iniziativa del Signore nel rendere la sua creatura partecipe della “natura divina” (2Pt 1,4). In Maria tutto è charis, grazia: un dono gratuito e immeritato di salvezza. Per questo l’angelo Gabriele la saluta: “Rallegrati, piena di grazia” (Lc 1,28). E a tale grazia Maria risponde con una vita donata nel servizio, sacramento e testimonianza dell’adesione del suo cuore a Dio – scrive don Pasquale -. Il suo cuore di carne è il tempio del Dio vivente, l’inizio dei «nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia» (2Pt 3,11), grembo accogliente per ogni uomo e donna che sperimenta la povertà, la malattia, l’abbandonato e il peccato. Pertanto in questa festa, come Maria, Madre e Sorella dei figli di Dio, apriamo il nostro cuore alla tenerezza per vivere con fede, coraggio e misericordia il nostro mondo e questo tempo».

Pubblicato sul numero di dicembre del giornale parrocchiale l’intervento del presidente di Azione Cattolica, Mirko Sabato, a seguito dell’Assemblea generale di AC, in cui ha illustrato la tematica associativa di quest’anno pastorale. Quest’anno il tema centrale è quello del servizio. «La missione di ogni cristiano è servire, cioè superare la mentalità di Giacomo e Giovanni che – come si legge nell’icona biblica (Mc 10,35-45) annuale – rischiano di avere un cuore sterile. Bisognerà impegnarsi a desiderare, come Gesù, che “il nostro cuore si apra, diventi adulto e capace di riconciliarsi con l’imprevedibilità della vita” (ACI, Statuto, Regolamento e Progetto formativo). L’esperienza associativa e l’attività apostolica dell’Azione Cattolica hanno come primo impegno la presenza e il servizio nella Chiesa locale (cfr. art 6.1, SN). Quindi la vita associativa che si prospetta è una vita associativa bella, in cui non bisogna sentirsi stanchi – non ce n’è il tempo – ma continuamente chiamati a servire. Servire le coscienze, i legami, la Chiesa e il territorio – scrive il presidente -. Ecco come l’assemblea ha permesso di comprendere, ancora di più, come l’Azione Cattolica non sia solo una aggregazione, ma una vera associazione, una scuola di relazioni e un’esperienza di comunità: un’immagine di Chiesa e un tratto del volto di Cristo per il mondo (ACI, Ac: missione possibile. Aderire: credere nelle relazioni, AVE, Roma, 2013, 6-7). È vita, incontro e costruzione di legami tra le persone. Far parte di questa associazione vuol dire avere la ferma volontà di farsi santo e nell’Azione Cattolica c’è una possibilità in più per comprendere il proprio posto nel mondo, condividendo con gli altri il proprio cammino».

Per la Rubrica «Parrocchia e …», Marino Abbattista affronta la tematica legata alla conversione pastorale della parrocchia, partendo dall’istruzione “La conversione pastorale della comunità parrocchiale al servizio della missione evangelizzatrice della Chiesa” (articolo pubblicato sul sito parrocchiale).

Come sempre, il giornale si conclude con la Rubrica Liturgica, curata da Gaetano la Martire, che conclude la trattazione del Sacramento della Confessione.

Infine, oltre alle intenzioni del mese (che sostituiscono la preghiera del mese), l’agenda parrocchiale chiude questo primo numero del giornale, con tutti gli appuntamento di novembre.

Il giornale parrocchiale può essere scaricato in pdf (premi il tasto sotto) o ritirato in Parrocchia.

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