“Festa del Ciao”, quando l’accoglienza ha il volto del bambino

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Come ogni anno, l’inizio delle attività annuali parrocchiali per i ragazzi coincide con il cosiddetto “Mese del Ciao”. “Ciao” è il più semplice e diretto dei saluti che i ragazzi conoscono, segno della loro spontanea accoglienza, di quel modo genuino di allargare le braccia agli amici che, fermi alla porta, stentano a fare il primo passo. Questo desiderio di aprirsi all’accoglienza dell’altro attraverso un momento di fraternità prende forma nella consueta “Festa del Ciao”, che offre la possibilità di vivere una giornata all’insegna del sano divertimento, della voglia di giocare e stare insieme, coinvolgendo quanti più amici è possibile.
I ragazzi della Parrocchia san Bernardino si ritroveranno domani mattina per la messa delle 10.15. Subito dopo, si recheranno al Seminario Vescovile per iniziare la “Festa del Ciao” (fino alle ore 17.00).

L’ACR è una proposta educativa che crede nella capacità dei ragazzi di essere protagonisti della propria crescita umana e cristiana. Attraverso esperienze formative e una vita di gruppo ricca e coinvolgente aiuta i ragazzi: al dono di sé, ad essere responsabili, ad incontrare Gesù e a vivere la Chiesa.
Il fine principale di un cammino ACR si può semplificare in 4 mete:

  1. educare al dono di sé, aiutando il ragazzo ad aprirsi al graduale rapporto con gli altri, curandone lo sviluppo e la qualità;
  2. educare alla responsabilità, accentuando il ruolo di soggetto attivo di scelte, di decisioni, di azioni. Di questi suoi atti egli si sente responsabile in quanto dipendono da lui ed è chiamato a risponderne;
  3. educare al rapporto personale con Cristo, che ama incontrare ogni uomo, ogni ragazzo, per fargli dono della salvezza. L’incontro va però scoperto, apprezzato, mediante un crescente aprirsi a Cristo da parte del ragazzo. Ciò avverrà attraverso un cammino di fede adatto alla sua età;
  4. educare a vivere la Chiesa, facendo in modo che questa appartenenza alla Chiesa si realizzi e si dispieghi secondo un crescendo articolato di atti vitali: la graduale scoperta della comunità, la consapevole appartenenza ad essa, la partecipazione impegnata alla sua vita.

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