Cos’è la riconciliazione di più penitenti nel sacramento della Confessione?

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parola di dio (3)Nel precedente articolo di dicembre abbiamo introdotto le altre due forme previste per il Sacramento della Riconciliazione, ovvero la Riconciliazione di più penitenti con confessione e assoluzione individuale e la Riconciliazione di più penitenti con confessione e assoluzione generale.

La Riconciliazione di più penitenti, con confessione e assoluzione individuale, è certamente la forma di celebrazione più idonea a rendere chiaramente comprensibile, mediante le parole e i segni, la natura, l’effetto, nonché la dimensione ecclesiale e sociale del Sacramento. La Costituzione Liturgica “Sacrosantum Concilium” suggerisce che per tutti gli altri sacramenti, anche per la celebrazione della Penitenza come del resto per tutti gli altri Sacramenti, la partecipazione comunitaria e attiva dei fedeli è «da preferirsi, per quanto possibile, alla celebrazione individuale e quasi privata» (SC n. 27).

Conseguentemente, in questa seconda modalità di celebrazione, la confessione, atto del penitente, e l’assoluzione, atto del confessore, diventano il momento centrale di una vera e propria azione liturgica, atto solenne e pubblico della Chiesa, dall’iniziale benedicente saluto del celebrante al rendimento di grazie, benedizione e congedo conclusivi.

Per quel che concerne la prima parte della celebrazione va sottolineato l’ampio spazio riservato alla Parola di Dio e all’omelia. La scelta dei brani biblici, finalizzata ad illuminare le coscienze e a suscitare vera contrizione, trova la sua conferma nell’omelia del celebrante volta anch’essa a rendere i fedeli capaci di esaminare sé stessi, riconoscere esattamente le colpe da confessare e maturare un fermo proposito di conversione.

Dopo un conveniente tempo di silenzio che consenta a ciascuno l’esame di coscienza, consapevoli che ogni peccato rende colpevoli non solo verso Dio, ma anche verso i fratelli, i fedeli, mediante la recita del Confesso e del Padre Nostro invocano il perdono da parte di Dio e si perdonano reciprocamente.

Per quel che concerne la parte essenziale del Rito – confessione dei peccati, impegno a porre rimedio, quando possibile, al male compiuto (atti del penitente), imposizione della penitenza ed assoluzione sacramentale (atti del confessore) – rimando alla prossima riflessione che riguarderà la Confessione individuale e completa che il  Catechismo della Chiesa cattolica definisce «la forma più significativa della riconciliazione con Dio e con la Chiesa» (n. 1484).

Per ciò che concerne le liturgie comunitarie della penitenza è opportuno ricordare che esse sono celebrate in alcune occasioni, soprattutto particolari come l’Avvento, la Quaresima o per coloro che si preparano a ricevere per la prima volta alcuni Sacramenti.

 

a cura di
Gaetano la Martire

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