#CollegaMENTI, incontro AC Parrocchia san Bernardino: educarsi a vivere internet

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Due estremi: da un lato l’uso smodato delle nuove tecnologie fino a diventarne succubi, burattini in un teatro manovrato da altri registi. Dall’altro la demonizzazione delle stesse tecnologie, che gioca sulla paura dei rischi e rifiuta a priori un mondo ed un sistema dalle mille risorse.
Tra questi estremi si colloca la nuova campagna dell’Azione Cattolica della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi «#CollegaMENTI: rel@zioni oltre le connessioni», che propone un percorso di consapevolezza perché si impari a cavalcare il cambiamento senza subirlo provando, anzi, ad essere artefici della sua direzione. Si tratta di riflettere insieme sull’influenza che le nuove tecnologie comunicative hanno sulle nostre vite di bambini, adolescenti, giovani, adulti e anziani; di coglierne i pregi, capirne ed evitarne i rischi e non lasciare che ci condizionino la vita.

Dopo il convegno di apertura dello scorso 20 febbraio, tenutosi nell’Auditorium “Achille Salvucci” al Museo Diocesano di Molfetta (approfondisci), l’Azione Cattolica della Parrocchia san Bernardino ha organizzato per domani sera, 26 febbraio, alle ore 20.15, in chiesa, un incontro per meglio approfondire a livello parrocchiale la tematica (aperto a tutti). Introdurrà il parroco, don Pasquale Rubini, e interverrà la dott.ssa Susanna Annese, docente di Psicologia Sociale dei gruppi all’Università degli Studi di Bari.

Senza entrare nel merito del pericolo di poter essere vittime di raggiri, di molestie e violenze sul web, si tratta di ragionare su noi stessi, su come sono cambiate le nostre abitudini, su quali pratiche di vita quotidiana stiamo mettendo in campo e a quale modello di persona tali nuove forme comunicative ci stanno portando.
Abbiamo il mondo alla portata di un clic, possiamo parlare facilmente con gente dall’altra parte della terra, eppure sempre più spesso assistiamo all’isolamento davanti al cellulare o al computer anche in contesti collettivi, dove si sta fianco a fianco, ma ognuno perso per conto proprio. Le amicizie si moltiplicano molto in fretta, ci fanno sentire “con” tanti, “con” tutti, ma con queste relazioni virtuali ci si mette in gioco e si cresce ben poco. Il tempo speso a chattare, navigare, messaggiare, amplifica la possibilità di esprimersi, ma è sottratto all’emozione di stare fisicamente insieme e non permette di scoprire la bellezza di questo investimento.
La comunicazione è veloce, efficiente ma non sempre efficace, più superficiale, senza lo spazio per sguardi, pause e silenzi. La condivisione immediata della propria vita privata, delle proprie opinioni con un vasto pubblico, abbatte la lontananza e le distanze ma eleva a sistema il pettegolezzo.
La possibilità d’incontrare sul web ogni fascia d’età facilita lo scambio intergenerazionale, ma appiattisce l’asimmetria dei ruoli, per cui gli adulti online parlano, si comportano e si atteggiano come gli adolescenti, dialogando alla pari con loro, utilizzando il loro stesso linguaggio ed entrando nelle loro stesse dinamiche; i ragazzi, invece, giocano a fare gli adulti, bypassando la propria età e ostentando comportamenti e parole da persone vissute.
Nel calderone generale c’è confusione tra verità e non verità, in un rimescolamento totale per cui tutto è opinabile, niente certo; tutto è possibile ed indistinguibile è il confine tra bene e male. È pertanto assolutamente necessario formare uno spirito critico e attento. Si tratta allora di educarsi a fare delle scelte di priorità e libertà, rispetto alle quali spendere il proprio tempo e costruirsi una personale realtà di vita che rimetta al centro la persona, i suoi bisogni di affetto sincero, la ricerca di rapporti che aiutano a crescere; scegliere una vita di qualità, che alimenti il rispetto per se stessi e non faccia perdere il senso dell’umanità, la soglia del limite, il buon uso del tempo. Anche questa volta, la Parola del Signore, chiara e semplice, ci viene incontro mediante i gesti e le parole cariche di emozioni che scaturiscono da un incontrarsi autentico e significativo.

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Queste riflessioni sono tratte dal sito dell’Azione Cattolica diocesana, nel quale è possibile anche consultare il materiale didattico per i settori ACR, Giovani e Adulti. Scarica il progetto completo.

 

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