Assemblea parrocchiale di Azione Cattolica: programma annuale e valore della scelta

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«La presidenza nazionale scrive: «Siamo tutti convinti che il 2020-2021 debba essere un anno particolarmente intenso, ricco, coinvolgente, determinante per rilanciare e sostenere la vita delle chiese diocesane e delle parrocchie. […] Non sarà, dunque, un periodo di incertezza, ma un anno in cui mettere in campo un ‘di più’ di generosità, di creatività, di passione associativa». Quest’anno ci formeremo per vivere con più consapevolezza il servizio. La missione di ogni cristiano è servire, cioè superare la mentalità di Giacomo e Giovanni che – come abbiamo ascoltato nell’icona biblica (Mc 10,35-45) che ci accompagnerà durante l’anno – rischiano di avere un cuore sterile. Ci impegneremo a desiderare, come Gesù, che «il nostro cuore si apra, diventi adulto e capace di riconciliarsi con l’imprevedibilità della vita». Con queste parole, il presidente di Azione Cattolica Parrocchiale, Mirko Sabato, ha introdotto la sua relazione per l’Assemblea parrocchiale di Azione Cattolica dello scorso 18 ottobre, seguita alla lectio divina dell’Assistente spirituale, don Pasquale, sull’icona biblica che caratterizzerà quest’anno associativo.

Come si declina, nelle proposte associative, la tematica annuale? «La vita associativa che si prospetta è una vita associativa bella, in cui non dobbiamo sentirci stanchi – non ne abbiamo il tempo – ma continuamente chiamati a servire», ha ribadito Mirko Sabato, che oltre a ricordare il servizio alla formazione (servire le coscienze), ha ribadito che «uno sguardo particolare sarà rivolto all’intergenerazionalità attraverso l’organizzazione di incontri ed eventi tra gruppi con aderenti di fasce d’età diverse» e «sarà favorita anche la possibilità di trascorrere momenti con gruppi di associazioni di altre parrocchie». Inoltre, «l’impegno che dovremo prenderci costantemente sarà quello di servire con più convinzione il Signore nei fratelli»: è importante la nostra presenza nel territorio, «siamo chiamati ad alzare l’attenzione alle esigenze del nostro territorio in questo periodo di difficoltà, interagendo con gli altri gruppi parrocchiali, per cogliere le fragilità e alleviare le sofferenze dei fratelli».

assemblea azione cattolica - parrocchia san bernardino 2020 (5)Non è mancato il riferimento, necessario, al valore di appartenenza all’Azione Cattolica e della scelta di associarsi. «Associarsi parla di legami, di una rete di persone, di relazioni. Non è uno stare insieme solo per vivere una serie di appuntamenti o perché “l’unione fa la forza” in tempi difficili. Tutto questo, per quanto vero, non basta per fare associazione. Se della nostra AC vedessimo solo il carattere funzionale-organizzativo, ne sminuiremmo il senso, e con esso il significato stesso dell’adesione. “Aderisco perché partecipo a certe iniziative o partecipo perché aderisco?”: è questa la domanda da porsi; cioè se viene prima di tutto la scelta di un impegno personale o se l’adesione è solo un biglietto di ingresso da pagare per avere accesso a certi, pur belli ed efficaci, servizi ecclesiali».

assemblea azione cattolica - parrocchia san bernardino 2020 (11)«L’AC non è solo una aggregazione ma una vera associazione, una scuola di relazioni e un’esperienza di comunità: un’immagine di Chiesa e un tratto del volto di Cristo per il mondo. È vita, incontro e costruzione di legami tra le persone. In ogni proposta di itinerario formativo, a tutte le età, c’è una costante attenzione all’uomo, come punto di partenza e come punto di arrivo del cammino, affinché la Parola con cui ci confrontiamo si faccia poi vita vissuta. La continua attenzione alla spiritualità, al rapporto intergenerazionale, all’educazione implicita alla responsabilità (non solo in ambito ecclesiale) non sono scelte metodologiche. Sono elementi costituenti di uno stile che diventa ordinarietà per la vita degli aderenti di AC. E questi sono atteggiamenti che maturano attraverso l’esperienza associativa, quindi non sono solo il risultato della pianificazione formativa di un calendario di incontri e riunioni. E allora perché aderire? Perché vogliamo farci santi e nell’AC abbiamo una possibilità in più per comprendere il nostro posto nel mondo condividendo con gli altri il nostro cammino. Alle porte di questo nuovo anno associativo auguro a tutti noi di poter sperimentare la gioia di “Servire e dare la propria vita”, proprio come ci insegna il nostro Maestro Gesù».

Sul numero di dicembre del giornale parrocchiale ComUione, sarà pubblicato l’intervento integrale del presidente di Azione Cattolica parrocchiale.

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