In preparazione al Quarantesimo / 6

Ad un anno dalla scomparsa di don Luca Murolo, riportiamo la sua lettera di commiato alla nostra parrocchia nel novembre 1998.
Alla luce della sua morte, possiamo rileggere questa lettera come un saluto ed un ringraziamento che egli fa a ciascuno di noi, suoi parrocchiani, nella certezza che da lassù continuerà ad assicurare “l’affetto e la preghiera per tutti e per ciascuno di voi”.
 
donLuca_PaoloVI
 

Scrivo a te… popolo regale, assemblea santa, stirpe sacerdotale

Carissimi,

ogni anno in prossimità del 26 novembre vi ho sempre ricordato l’evento della costituzione della Parrocchia con una lettera.

Quest’anno questa lettera ha un sapore tutto particolare non solo perché vi ricorda il 21° anniversario, ma anche perché contiene il mio saluto.

La sto scrivendo durante gli Esercizi Spirituali e perciò in un contesto di preghiera.

Innanzitutto voglio dire “grazie al Signore” che mi ha dato il dono ed il privilegio di fare un bel pezzo di strada della mia vita in mezzo a voi, chiamandomi ad essere segno di Lui, Pastore di questa porzione del Suo popolo.

Lo ringrazio perché Egli, tramite i Vescovi Mons. Aldo Garzia, don Tonino Bello e don Donato Negro, ha avuto fiducia in me per questa missione così importante e si è servito di me per spezzare il pane della Sua Parola e per essere strumento della Sua Grazia celebrando con voi e per voi l’Eucaristia ed i Sacramenti.

Inoltre voglio dire “grazie a tutti voi” che mi avete accolto e mi avete voluto bene sin da quando insieme iniziammo il nostro cammino comunitario per essere famiglia di Dio in questa estrema periferia di levante della nostra città.

Anche voi avete avuto fiducia in me e avete capito che vi amavo e che amando voi volevo farvi percepire l’amore di Dio.

Mi avete accettato con i miei limiti e difetti e avete collaborato mettendo a disposizione gli uni degli altri i vostri talenti, i vostri carismi e quanto era necessario, anche materialmente, perché sul fondamento che è Gesù, si iniziasse la “costruzione” della Chiesa viva e della chiesa di pietra.

Ora se lascio l’incarico di vostro parroco non è perché mi sono stancato di voi, né tanto meno mi sono stancato di servire il Signore.

Ho risposto ad una ulteriore chiamata che il Signore mi ha fatto percepire attraverso i Vescovi della Puglia per un altro impegno ecclesiale più ampio a servizio della famiglia, come Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Regionale Pugliese.

L’esperienza maturata in tanti anni a contatto con voi, con i giovani e con le famiglie della nostra parrocchia mi sarà di grande utilità nel nuovo incarico.

Mia gioia sarà sapere che voi, uniti e guidati dal giovane pastore don Mimmo Amato, continuerete il cammino iniziato testimoniando con coraggio nella vita quotidiana la vostra fede ed il vostro amore per Gesù con la pratica della Sua Parola, nell’amore vicendevole e nell’annuncio della Pace.

L’edificio sacro che abbiamo costruito sarà una vera provocazione alla pace… fatta pietra. Lo guarderemo così.

Confermo il mio affetto e l’assicurazione della mia preghiera per tutti e per ciascuno di voi e per il carissimo don Mimmo al quale va tutta la mia stima e la mia fiducia.

Vi abbraccio!

Don Luca Murolo

 

 

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