Un grazie a chi ci ha amato

DonLucaMuroloDon Luca Murolo: Un viaggio nei ricordi… 

Per fare un tavolo ci vuole il legno…

Chi ha percorso i primi passi mettendosi in cammino con la Madonna della Pace sentirà proprie queste parole.

Si iniziò in una stanza con un semplice tavolo da cucina, poche sedie, una chitarra e tanta voglia di stare insieme, anche se un po’ stretti, ma felici.

L’entusiasmo nutriva la nostra vita associativa sempre più ricca di esperienze sotto la cura e la guida di un giovane pastore.

Divenisti ben presto il punto di riferimento di quanti oggi ti vogliono bene caro don Luca, un cammino con te proficuo e prospero per tanti talenti spesi e ricevuti.

La cosiddetta “gavetta” (anni) è servita a tantissimi di noi per maturare una fede sensibile e profonda.

“ Le pietre vive sempre in cammino verso la speranza…” .

Spontaneo oggi viene ricordare dei messaggi lanciati nelle tue omelie, trasmessi nei nostri cuori come allora “giovane prete” carico di passione, slancio ed entusiasmo. Così fino all’ultimo dei tuoi discorsi sempre fondati sulla pace, sulla giustizia e sull’umanità ferita da soccorrere. Ci dicevi: “ voi siete il tempio di Cristo, le pietre vive, la chiesa missionaria e pellegrina, pronta ad arrotolare la tenda là dove il Signore chiama e dove si faccia vera comunione con i fratelli”.

Caro don Luca, i tuoi insegnamenti li porteremo nel cuore con tanto affetto, non li dimenticheremo mai perché sei stato un sacerdote esemplare e saggio, le piccole cose sapevi farle diventare grandi, e difficile risulta immaginare di non saperti più tra noi, di non trovarti più ad aspettarci, a consigliarci e a sorriderci. Ci siamo sentiti tutti amati e voluti bene, ti abbiamo considerato sempre un premuroso padre.

Caro padre don, la chiesa di cemento i costruttori l’hanno fondata sulla roccia come nei nostri sogni e nei tuoi. Noi resteremo sempre le pietre vive come tu desideravi, dobbiamo a te il nostro equilibrio interiore, le tue fatiche non sono state vane.

Grazie Don Luca per tutto, per averci donato instancabilmente il dono del tuo sacerdozio visibile,  te ne saremo sempre grati.

Le nostre preghiere e il nostro affetto sincero saliranno al cielo e le sentirai vicine al tuo cuore.

Ti vorremo bene per sempre!

 

di Annalisa Antonacci

Pubblicato sul settimanale diocesano “Luce e Vita” n. 3 del 15 gennaio 2017

 

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