FESTA DI SAN GIUSEPPE

S.GIUSEPPE

 

Nella festa di San Giuseppe

Gli auguri a don Giuseppe

 

Domani, 19 marzo, ricorre la solennità di San Giuseppe.

Non posso fare a meno di ricordare la gioia intima e profonda che, ancora fanciullo, questa festa suscitava nel mio cuore.

Sempre incastonata nel tempo della Quaresima, questa festività era attesa con ansia perché, oggi come ieri, portava con sé il profumo e il colore della primavera. Alla memoria storica di quel giorno, occupato dai giochi con gli amici e dalle visite agli altarini preparati con cura nelle case, ancora mi accompagna piacevolmente e immancabilmente anche la memoria olfattiva.

Ma a rendere speciale questa giornata incantata erano altri due eventi importanti: la festa del papà e l’assenza a scuola.

La laicità dello Stato ha finito col sopprimere la vacanza. Con grande dispiacere, è inutile negarlo, dei ragazzi e dei docenti.

La scarsa considerazione dell’autorità paterna, invece, ha finito col ridurre ai minimi termini la positiva ricaduta sociale e familiare della festa del padre di Gesù.

C’è da augurarsi che la scelta felice di Papa Francesco di celebrare l’inizio del suo ministero petrino proprio nella solennità di San Giuseppe, riporti in auge una figura così luminosa e affascinante. Approfittando anche del fatto che la menzione dello sposo di Maria nella Preghiera eucaristica, per esplicita volontà dello stesso Papa, non è più affidata alla decisione arbitraria del celebrante.

E sì, perché ad allontanare il popolo cristiano dalla splendida figura di San Giuseppe, è stata anche una devozione poco illuminata e bigotta. “Povero san Giuseppe – scrivevano qualche anno fa in maniera simpatica due giornalisti – dipinto come un Geppetto: vecchio, marginale e falegname! Ma l’immaginetta non risponde al vero, e al tradizionale custode della Sacra Famiglia vanno subito spolverate le vesti e stirate con un lifting le rughe”.

Nell’attesa e con la speranza che questo restauro ci consegni un volto più giovane e fresco del Protettore della Chiesa universale, rivolgo un affettuoso augurio di santità e di bene a tutti quelli che portano il suo nome, e quindi, in primis, al nostro carissimo don Giuseppe.

Nei miei voti augurali per don Giuseppe confluiscono naturalmente i sentimenti di tutta la Comunità che non smette di manifestargli la gratitudine sincera per il generoso servizio reso nei quarant’anni di parrocato.

L’augurio infine si estende a tutti i papà!

Ogni papà vi faccia costante riferimento, lo accolga come suo protettore, lo imiti nelle virtù e nella fede.

Ancora auguri

                                                                                                                                                             Don Gianni 

 

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