Nuovi eroi, testimoni del positivo

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Da alcune settimane è in onda su Rai 3 un nuovo programma dal format originale e dal titolo emblematico:
“Nuovi eroi, testimoni del positivo”.
Eroi della vita di tutti i giorni, personaggi per lo più sconosciuti, ma esempi veri di spiccato senso civico, di piccole-grandi virtù vissute senza clamore.
Ogni giorno dal lunedì al venerdì, alle 20:20, viene raccontata la storia di una persona che ha contribuito in modo virtuoso al progresso del Paese, come quella di Rosario Esposito La Rossa, che ha voluto aprire la sua libreria nel difficile quartiere di Scampìa, o quella di Esa Abrate, giovanissimo direttore di un’orchestra multietnica che raccoglie ragazzi cresciuti in condizioni difficili, e tante altre, che sono state ritenute meritevoli di ricevere l’onorificenza dell‘Ordine al merito della Repubblica italiana, conferito direttamente dal Presidente della Repubblica.
Al centro di ogni puntata è l’intervista al protagonista, a cui si aggiungono le testimonianze di amici, familiari, colleghi, foto e video privati dei protagonisti e immagini di repertorio, perché le loro vicende s’intrecciano molto spesso con la storia recente della nostra nazione.
Non sempre le storie raccontate in “Nuovi eroi” sono salite alla ribalta della cronaca. Più spesso sono passate sotto silenzio o messe in risalto solo dalla stampa locale. Il bene, si sa, fa poca notizia e a guardare la nostra televisione, sembra di essere circondati solo da racconti del negativo.
La collocazione oraria della trasmissione sottolinea ancora di più il contrasto tra il carattere del format, che propone storie positive, e quanto viene contemporaneamente trasmesso dai notiziari delle altre reti televisive.
“Nuovi eroi” è una boccata di ossigeno di cui abbiamo bisogno per ricordarci che il bene esiste e quando si manifesta vediamo il riflesso del Bene da cui tutto ha origine.

Per questa convinzione è nata l’idea della rubrica “Semi di speranza” sul nostro sito parrocchiale; “una rubrica nella quale è possibile raccontare, condividere esempi ed episodi di vita buona sperimentati personalmente o da testimoni, capitati là dove di solito viviamo: nel condominio, per strada, sul posto di lavoro, nei luoghi pubblici, ovunque qualcuno abbia vissuto un’esperienza o un gesto di bene che è prezioso in quanto nutre la SPERANZA.”
E rinnoviamo quindi l’invito aperto a tutti, ma proprio tutti, ad “andare a caccia” di azioni e testimonianze buone da annotare e raccontare perché possano diventare spunti di riflessione e spinta a fare altrettanto, ciascuno nel suo piccolo, come in un bellissimo, benefico, salutare… “contagio”. 

Equipe di Animazione della Comunicazione Parrocchiale

Fonti: www.ansa.it
www.cittànuova.it

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