6 agosto 2017 – Trasfigurazione del Signore

«Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».

FESTA DELLA TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE

Mt 17,01-09; Dn 7,9-10.13-14; Sal 96; 2Pt 1,16-19

 di don Pino Germinario

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Il 6 agosto si celebra la Festa della Trasfigurazione del Signore che prevale sulla Domenica.

C’è un momento critico nei rapporti tra Gesù e i discepoli perchè Gesù ha annunziato che il suo modo di essere Messia non è quello che i discepoli si aspettavano cioè un Messia potente e glorioso.

Al contrario, sarà riprovato dagli anziani e dai sommi sacerdoti e messo a morte a Gerusalemme, ma il terzo giorno risorgerà.

Questo sconcerta e scandalizza i discepoli di allora e di oggi.

Con la Trasfigurazione Gesù vuole mostrare ai discepoli, che, anche se questa via è difficile e inattesa, è proprio la via di Dio.

Il testo sottolinea  un percorso di salita verso il monte per incontrare Dio.

Vi è un richiamo al monte Sinai dove Mosè e Elia avevano incontrato il Signore e sono proprio loro che si manifestano davanti ai tre discepoli chiamati ad essere testimoni diretti dell’evento.

Il verbo utilizzato per descrivere ciò che accade indica un “cambiamento di forma”: Gesù che dalla nascita ha manifestato la sua forma umana, ora svela la sua forma divina. E’ questo il senso della Trasfigurazione.

Il gesto di Gesù non è una auto esaltazione, ma è il modo per rianimare e sostenere la fede dei discepoli messa dura prova dall’annunzio della passione.

Mosè ed Elia sono chiamati a testimoniare che è proprio quella la via che il Signore ha scelto per realizzare ciò che la Legge e i Profeti avevano annunziato.

 

Tante volte anche a noi possono sembrare strane o difficili le parole di Gesù.

Abbiamo la tentazione di adattare la fede cristiana a quelle che sono le nostre idee e le nostre esigenze.

La trasfigurazione ci deve aiutare a superare queste difficoltà e ad avere piena fiducia nel Signore spendo che il Signore ci ama e ci conosce meglio di quanto noi stessi ci conosciamo.

Come cristiani siamo chiamati a percorrere la via di Dio e non a far percorrere a Dio la nostra via.

 

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua verità e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza,
in te ho sempre sperato.
Ricordati, Signore, del tuo amore,
della tua fedeltà che è da sempre.
Buono e retto è il Signore,
la via giusta addita ai peccatori;
guida gli umili secondo giustizia,
insegna ai poveri le sue vie.
Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia
per chi osserva il suo patto e i suoi precetti.  (Sal 25)

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