La Cattedrale “s. Maria Assunta”

GV7_2147La cattedrale di Giovinazzo, piantata su ciclopici scogli, si leva ritta e snella nella sagoma, a nord della città, in posizione leggermente sopraelevata e, in origine, totalmente isolata e distaccata da ogni altra costruzione”.

Arsone 1° nel 1125 diede inizio ai lavori della cripta Il popolo, alcuni sovrani, tra i quali Guglielmo il Buono e Tancredi e la generosità pontificia concorsero alla costruzione del tempio, che dovette iniziare verso il 1165 con l’elezione del vescovo Berto. Fra Giovanni, il 23 maggio 1283, consacrò la nuova cattedrale dedicata all’Assunta. Ignoto resta il nome del costruttore.
Le facciate di interesse artistico sono quelle di levante e di mezzogiorno. Presentano un bel rosone, un’ampia bifora ed un caratteristico portale ornato da un timpano poggiante su corte colonne tortili. Di notevole interesse è la parte absidale esterna, posta a levante.

La cattedrale evidenzia due campanili, il maggiore si erge per oltre 43 metri e conserva miracolosamente quasi integri gli elementi decorativi di stile romanico, mentre il minore risulta essere stato rifatto nel 1700, dopo l’abbattimento per una presunta pericolosità dello stesso.
In origine, la pianta della cattedrale fu basilicale e tale dovette rimanere a tutto il XVI.

L’esterno conserva l’originario stile romanico, mentre l’interno si presenta fortemente rimaneggiato per i continui restauri e rifacimenti di gusto barocco e rinascimentale. Le 12 colonne monolitiche di marmo e di granito, a sostegno delle tre navate furono dimesse nel 1737, durante l’episcopato di mons. Mercurio e sostituite da otto pilastri. I dodici altari lasciarono il posto ai sette attuali.

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